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Marco Tiso, Sisal: 'L'online crescerà ma serve concentrazione nel mercato'

  • Scritto da Daniele Lazzarini
  • Published in Generale

L'intervista Gioconews.it a Marco Tiso, online gaming business manager di Sisal

Marco Tiso, Online Gaming Business Manager di Sisal, a margine della presentazione dei dati dell'Osservatorio del Gioco Online al Politecnico di Milano, approfondisce alcuni temi dell'incontro nell'intervista rilasciata a Gioconews.it.

Dopo anni di stasi il 2015 ha registrato un segno positivo per il gioco online, secondo lei il mercato lascia spazio a crescita ulteriore? "E' un aspetto un pò controverso, in quanto in termini di operatori a mio parere si andrà verso una ulteriore riduzione e concentrazione. Lo dicono i numeri: 800 milioni di spesa, di cui 200 milioni sono tasse, restano 600 milioni che ripartiti per i vari operatori per 85 operatori fanno più o meno 7 milioni di fatturato medio annuo: una cifra troppo bassa che, visti i costi che ci sono, non è sicuramente sostenibile. Per questo penso sia molto possibile una riduzione del numero di operatori a fronte di un allargamento del mercato, visto che l'incidenza dell'online sul totale gioco in Italia siamo attorno al 5% mentre il Regno Unito è attorno al 15%, la Francia è al 10%. E' proprio nell'online che io credo ci sia spazio per un'ulteriore crescita".
Tutti gli operatori hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti delle problematiche legate all'utilizzo eccessivo del gioco, e cercare di contrastare il rischio di ludopatie, soprattutto tra i giovani e meno esperti. Sisal come affronta questo tema molto importante?
"E' uno degli aspetti su cui stiamo lavorando molto. Noi di Sisal siamo convinti che questo settore deve guadagnare credibilità e affidabilità da parte dell'opinione pubblica, e altrettanto convinti che quando il gioco, come tutti i business consumer, non crea situazioni di abuso e di disagio sul consumatore finale, tutti ne guadagnano, noi come industria e l'utente come giocatore. Gli strumenti di tutela e di controllo che possiamo utilizzare e che vengono costantemente adottati di certo ci aiutano a rendere il settore del gioco più sicuro e socialmente accettabile. A questo servono le mini survey che sono sempre attive sul nostro sito, a cogliere la percezione dei nostri clienti a 360°. Ci aiutano i Big Data che abbiamo accumulato nel tempo: basti pensare che abbiamo un numero consistente di giocatori che sono con noi dal 2004, mentre il grosso dei nostri giocatori è con noi da oltre 4 anni, e ciò ci consente di avere una customer base consolidata e costante nel tempo. Da noi non si parla solo di Mobile first, ma in particolare di Customer first: puntiamo tutto sul rendere la nostra offerta di gioco il più possibile in linea con quello che ci chiedono i nostri giocatori".
Entrando più nello specifico, quanto è importante il Mobile nell'offerta di Sisal? "Direi che è fondamentale. Basti pensare alla storica schedina Sisal, a come si sta rinnovando: sta diventando digitale proprio grazie agli smartphone, e questa secondo me, in generale, è la giusta strada da perseguire. Noi stiamo puntando a offrire un'esperienza di gioco, anche rivolta alla clientela tradizionale, che sia sempre più digitale ed emozionale. Un altro esempio è quello del Superenalotto, per il quale ora, con la nuova App, la combinazione si può ottenere scuotendo il cellulare. E' una novità che punta a offrire anche al cliente tradizionale, appassionato di questo giorno, un customer journey sempre più digitale. Il 95% della spesa degli italiani è fatta attraverso il retail, ed è qui che dobbiamo puntare convinti che l'esperienza dell'online in generale possa portare molto, offrendo un'esperienza di gioco, se si può dire, anche sociale e di intrattenimento".

 

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