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Planzi (Polimi): ‘Sviluppo tra regolazione, responsabilità e tutela’

  • Scritto da Ac
  • Published in Generale

Marco Planzi, direttore dell'Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, evidenzia le direttrici per lo sviluppo del gioco online.

 

Milano - “Un settore ancora in fase di crescita e sviluppo in un contesto che è evoluto all’interno di un circuito legale che si è sempre più ampliato è basato sui tre principi cardine che sono quelli della regolazione del mercato, della promozione del gioco responsabile è della tutela de consumatore e in particolare dei minori". Così Marco Planzi, direttore dell'Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, fotografa il settore del gioco online, anche alla luce del Rapporto che viene presentato oggi 12 aprile.
"Per quanto riguarda il ruolo di regolazione del mercato, i Monopoli intervengono da un lato normando il settore e definendo le regole di accesso per gli operatori e dall’altro con un’attività di repressione contro l’offerta illecita. Elemento determinante nello sviluppo dell’offerta è stata sicuramente l’introduzione della tassazione sul margine che ha spostato il prelievo fiscale dal montante lordo all’effettivo margine restante agli operatori.
Dal punto di vista del gioco responsabile vige un meccanismo dell’autoesclusione, che deve però essere conosciuto dai giocatori per poter essere efficace. Dalle indagini condotte dall’istituto Doxa che è partner dell’Osservatorio emerge che in circa l’80 percento dei casi questi strumenti risultano conosciuto dai consumatori che li considerano utili".

Inoltre, "altro pilastro alla base del gioco online è quello del divieto di gioco da parte dei minori. Con dalle origini del mercato italiano dell’online è previsto l’obbligo di registrazione del giocatore attraverso un form anche particolarmente complesso nel quale oltre a dimostrare la maggiore età il consumatore deve fornire i dati sensibili sottoscrivendo un vero e proprio contratto con l’operatore, senza alcuna possibilità di accesso alternativo. Oltre a rappresentare una barriera di accesso per i minori, attraverso questo sistema si può attingere a un patrimonio informativo notevole che ci permette di capire il target di riferimento”.
Secondo Planzi, “dopo il periodo della ‘compliance’ si è passati all’era strategica, che vede in questo momento i vari paesi europei che collaborano fianco a fianco per condividere le proprie best practices e rafforzare i propri mercati secondo i tre pilastri prima citati. In questo momento si intravede anche un avvio di percorso virtuoso anche tra operatori e non solo tra regolatori nella condivisione di strategie sempre basate su sicurezza e tutela dei consumatori. Siamo ormai di fronte a un mercato decisamente maturo caratterizzato da vari top player molto attivi dal punto di vista del gioco responsabile”.

 

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