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Coppolani (Arjel): ‘Francia tra privatizzazione e cambiamenti’

  • Scritto da Ac
  • Published in Generale

Charles Coppolani, presidente dell’autorità francese Arjel, fa il punto su regole e cooperazione Ue alla tavola rotonda di GiocoNews.it all’iGBLive di Amsterdam.

 

Amsterdam - “In Francia il mercato del gaming online è in fase di consolidamento e sta vivendo un momento favorevole, soprattutto negli ultimi giorni, con i Mondiali di calcio che tutti noi sappiamo come sono andati a finire, dando ulteriore beneficio al nostro settore delle scommesse. Anche in Francia, tuttavia, siamo vicini a un grande cambiamento perché c’è un disegno di legge in Parlamento che punta alla privatizzazione del nostro operatore monopolista, la Francais des Jeux, che verrà discusso a settembre. Ma più in generale c’è l’intenzione da parte del nostro governo di rinnovare l’intero sistema di gestione del gioco, con modifiche che potrebbero quindi riguardare la tassazione, l’offerta e così via ma è un processo che dovrà partire nei prossimi mesi”.

 

Lo sottolinea Charles Coppolani, presidente dell’autorità francese Arjel, alla tavola rotonda di GiocoNews.it all’interno dell’iGBLive di Amsterdam dedicata alla regolamentazione dei mercati europei.
 
 
COOPERAZIONE O FRAMMENTAZIONE - Riguardo al tema della cooperazione internazionale tra regolatori europei e alla situazione di attuale “frammentazione” di cui si è discusso nel dibattito Coppolani spiega: “Io non vedo oggi una grande frammentazione, almeno non come nel passato. Negli ultimi anni sono stati fatti dei passi in avanti in questo senso anche se ci sono naturalmente ancora oggi varie divergenze tra Paesi diversi e alcuni aspetti che è spesso difficile da equilibrare. Perché ogni mercato è strettamente legato alla cultura di quello specifico Paese e alle attitudini del posto. Ma oggi serve sempre più un’armonizzazione delle norme proprio per facilitare questo processo di cooperazione. Noi lavoriamo da sempre su questo fronte e stiamo lavorando già da tempo alla creazione di un framework che possa essere utile per la condivisione di esperienze e la condivisione di intenti. Ci sono temi dove è necessario un approccio condiviso come il contrasto al match fixing o l’antiriciclaggio ed è proprio su questo che stiamo lavorando da tempo con i nostri colleghi di altri Paesi”.
 

 

 

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