Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Gioco online: concessioni in scadenza, senza allineamento sarà contenzioso

  • Scritto da Vincenzo Giacometti
  • Published in Generale

Decine di concessioni di gioco online stanno per scadere, in virtù della durata di 9 anni prevista dalla legge: senza una proroga sarà battaglia.

Sono più di venti le concessioni per il gioco online ormai prossime alla scadenza: per alcune i giorni di esercizio sono quasi terminati mentre altre rimangono ancora pochi mesi, ma termineranno la loro validità nel prossimo anno e mezzo. Prima, cioè, della gara che dovrà essere emanata dall'Agenzia delle Dogane e dei monopoli per il rinnovo delle assegnazioni. Per questa ragione gli addetti ai lavori attendevano – invocandola – una proroga dei titoli, allo scopo di allineare le loro abilitazioni alle altre, analogamente a quanto già avvenuto nel 2016 con le scommesse sportive: prolungando cioè i termini di scadenza attraverso l'estensione delle garanzie fideiussorie, almeno in via provvisoria, per poi adottare eventualmente un provvedimento specifico attraverso una legge. Ma a tutt'oggi, la proroga non è ancora arrivata né tanto meno sembra essere oggetto di discussione.

La situazione critica, più in dettaglio, riguarda le cosiddette “comunitarie”: vale a dire quelle concessioni rilasciate tra il 2011 e il 2013, in seguito all’emanazione della legge di riordino del comparto online. Per questa ragione le prime concessioni termineranno formalmente nelle prossime settimane mentre le ultime addirittura nel 2022. Una eventuale proroga, in realtà, consentirebbe di salvaguardare le entrate erariali provenienti da questo settore oltre a mantenere un'adeguata offerta legale, in un settore altamente caratterizzata da un'offerta illecita.

Nelle scorse settimane, in realtà, si era ventilata l'ipotesi di una proroga tecnica per allineare tutte le licenze da introdurre attraverso il Dl Rilancio, salvo poi rimanere nel cassetto. Adesso, quindi, se non si procederà con un intervento di questo tipo attraverso altra iniziativa di carattere parlamentare (o attraverso una soluzione ponte legata alle garanzie) sarà automatico il contenzioso tra gli operatori in questione e l'amministrazione, sulla base probabilmente della disparità di trattamento tra concessionari online e di betting.
Tutto questo mentre lo stesso settore dell'online è ancora in attesa di veder entrare a regime le 66 “nuove” licenze online, le quali scadranno invece il 31 dicembre 2022. Solo pochi dei nuovi operatori sono già attivi, anche a causa del divieto di pubblicità introdotto nel 2018 dal decreto Dignità che ha cambiato notevolmente le carte in tavolo e, di conseguenza, anche il valore delle stesse concessioni, rendendo impossibile a un nuovo brand di affermarsi sul mercato del gamign italiano.

 

Share