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Gioco online, distacco dal totalizzatore sospeso fino al merito

Il Tar Lazio accoglie altri ricorsi di operatori  di gioco online contro il distacco dal totalizzatore: sospeso fino alla trattazione di merito.

Con nuove ordinanze, il Tar del Lazio, che ha discusso i ricorsi in camera di consiglio, ha accolto le istanze di misure cautelari presentate da operatori di gioco online come Microgame e Marathonbet Italy contro la nota con cui l'Agenzia delle dogane e dei monopoli comunicava “l'interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello della scadenza” del 2 novembre 2020, ai sensi dell'art. 24, comma 13 lettera a), della legge 7 luglio 2009. Il Tar ha dunque sospeso il provvedimento impugnato fino alle udienze, il 6 ottobre del 2021, in cui i ricorsi saranno trattati nel merito.

Secondo i giudici amministrativi "sulla base dell’esame proprio della fase cautelare (...) non è implausibile l’interpretazione dell’art. 1, comma 935, della legge n. 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. Legge di stabilità 2016) secondo cui troverebbe applicazione, anche in relazione alla concessione in capo alla ricorrente, l’'allineamento temporale, al 31 dicembre 2022 di tutte le concessioni aventi ad oggetto la commercializzazione dei giochi a distanza'”. Inoltre, "il pregiudizio lamentato può essere adeguatamente tutelato, nelle more della definizione del giudizio, mediante la sospensione del provvedimento impugnato e la conseguente possibilità per la parte ricorrente di proseguire nell’attività di raccolta del gioco a distanza da essa gestita in virtù della concessione di cui è titolare, garantendo in particolare la continuità delle entrate erariali e il contrasto al gioco illegale".

I giudici amministrativi rilevano inoltre che "sono in corso audizioni parlamentari in vista dell’adozione della legge di bilancio del 2021 volte a prevedere, nell'ambito di un più ampio 'riordino del settore dei giochi pubblici', una proroga espressa delle concessioni di cui si discorre, anche al fine di consentire l’effettuazione delle gare previste per il 2020 - il cui espletamento è stato rinviato a causa dell’emergenza sanitaria - e di garantire un adeguato gettito fiscale, altrimenti comportando le concessioni scadute e non rinnovabili la perdita dei relativi introiti erariali".

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