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Ibia, 65 scommesse sospette nel terzo trimestre 2021

  • Scritto da Redazione GiocoNews
  • Published in Generale

I dati dell'International Betting Integrity Association vedono le scommesse sospette in calo nel terzo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020.

Spicca il caso del ping pong, mentre si "confermano" tennis, calcio e esports tra le competizioni che "generano" scommesse sospette. I casi, nel terzo trimestre 2021, sono comunque in calo, con un meno 14 percento registrato rispetto allo stesso periodo del 2020. È quanto emerge dai dati dell'Ibia, l'International Betting Integrity Association, che comunica di aver segnalato 65 casi di scommesse sospette alle autorità competenti durante il terzo trimestre del 2021 (nel terzo trimestre 2020 gli avvisi erano stati 76).

Ibia è il principale soggetto globale che opera sull'integrità delle scommesse autorizzate. È gestito da operatori e lavora per gli operatori, proteggendo i membri dalla corruzione attraverso azioni collettive. La sua piattaforma di monitoraggio e avviso è uno strumento anticorruzione molto efficace, che rileva e segnala attività sospette sui mercati delle scommesse dei suoi membri. L'associazione ha partnership con i principali regolatori dello sport e del gioco d'azzardo, con le quali condivide i dati al fine di perseguire la corruzione. Ma Ibia rappresenta anche il settore nei forum di discussione politica internazionali come il Cio, l'Onu, il Consiglio d'Europa e la Commissione europea.

Tornando al report, gli sport che hanno generato più segnalazioni sono stati, nell'ordine: tennis (23 casi), calcio (18), ping pong (17), esports (2) e uno ciascuno per pallamano, cricket, squash, basket e futsal. A farla da padrona è stata l'Europa, che con 39 casi ha rappresentato quasi il 60 percento di tutte le segnalazioni. Dietro al Vecchio Continente seguono Asia (15 percento) e Africa (12 percento). Tra gli altri dati chiave del rapporto emerge che sono 28 i paesi del mondo nei quali sono stati segnalati gli avvisi, mentre ben 23 sono gli alert provenienti da Ucraina, Kazakistan e Russia (più di un terzo del totale del terzo trimestre). Nove in tutto gli sport coinvolti, mentre sei avvisi sono provenienti da eventi sportivi che si sono svolti nelle Americhe.

 

"I 65 casi nel terzo trimestre portano il totale di nove mesi a 167 allarmi", dichiara Khalid Ali, Ceo di Ibia, "una diminuzione del 17% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 202 allarmi. Il tennis ha fornito il maggior numero di segnalazioni durante i primi tre trimestri con 47 casi, seguito dal calcio con 46, ping pong con 33 e gli esport con 25 casi. Questi quattro sport hanno costituito il 90% degli avvisi segnalati nei primi nove mesi. I vantaggi di far parte di un organismo internazionale di monitoraggio dell'integrità continuano ad essere riconosciuti; l'associazione accoglie con favore la decisione delle autorità dell'Ontario di richiedere a tutti gli operatori di scommesse autorizzati di far parte di un organismo di monitoraggio dell'integrità, una posizione che è già in vigore nel mercato di recente apertura nei Paesi Bassi. I membri di IBIA sono ben posizionati in quei mercati".

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