Poker live a Macao in crisi: il nuovo sistema normativo ostacola gli organizzatori
© Foto di Simon Zhu (Unsplash)
Il poker live vive un periodo di crisi a Macao. Il nuovo sistema normativo ostacola gli i grandi brand stranieri che non percepiscono più guadagni dai tornei.
C’è chi parla di un periodo d’oro, chi di una seconda giovinezza. Tirando le somme dalla fine della pandemia a oggi, quello che possiamo dire è che nel vecchio continente il poker live sta vivendo un momento di grande espansione. Lo dimostrano i numeri e soprattutto i premi garantiti che spesso si ingrandiscono regalando prime monete davvero invitanti. Dall’altra parte del mondo, però, a Macao, considerata l’oasi del gioco d’Oriente, la musica sembra diversa.
Stando ad alcuni aggiornamenti, infatti, il Wynn Macau ha chiuso la sala da poker della su struttura a fine gennaio. In questo modo si è ridotto a tre il numero di sale aperte nella mecca del gambiling cinese. La sala era aperta da diversi anni ma molto probabilmente non si è ripresa dalla pandemia, diversamente dalle altre tre room ancora attive, ovvero il Venetian Macao, l’Mgm Cotai e il Wynn Palace Cotai.
Secondo quanto riporta Poker Atlas, il poker live, al contrario di quanto accade in Europa e negli Usa, ha registrato un trend in calo sull’isola negli ultimi anni. Strano a dirsi, però, le chiusure arrivano nonostante i solidi dati sui ricavi del 2025. Il poker ha infatti generato 121 milioni di dollari di ricavi, il totale più alto dal 2008 con un 10,4 percento in più rispetto al 2024.
MACAO: LE RAGIONI DELLA CRISI DEL POKER LIVE
Tuttavia il pomo della discordia sembra un altro. A seguito della pandemia, i tornei di poker non sono tornati nell’ex colonia portoghese fino al 2024. Il World Poker Tour aveva programmato una serie sull’isola lo stesso anno; tuttavia è stato costretto ad annullare l’evento. Questo perché alcuni analisti del settore hanno ipotizzato che l’attuale sistema normativo ostacola i guadagni per gli organizzatori esterni dei tornei di poker live a Macao.
Prima del 2023, quando un brand importante organizzava un evento a Macao, si accordava con il casinò per dividere i guadagni derivanti dalle commissioni d’iscrizione, la cosiddetta rake. La nuova legge vieta categoricamente ai concessionari di casinò di dividere i proventi dei giochi con terze parti. Morale della favola se un brand internazionale vuole venire a Macao, non può più prendere una fetta degli incassi del tavolo.