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Covid-19, Fontana conferma la stretta sul gioco: proibite anche le slot

  • Scritto da Redazione

In Lombardia settore 'fuori uso' fino al 6 novembre con chiusura di sale gioco, scommesse, Bingo e non si può giocare alle slot: ma occhio all'errore.

Era nell'aria ma l'ufficialità e i dettagli sono arrivati solo nella tarda serata di venerdì con la firma dell'ordinanza, da parte del governatore Attilio Fontana, recante misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle dell'ultimo Dpcm, tese a limitare il contagio di Covid-19. In attesa di novità da parte del Governo, sulla scia di Vincenzo De Luca in Campania, ecco cosa disposto nella regione Lombardia.

Il numero uno Fontana va così a colpire prima di tutto la movida e se da un lato dispone la chiusura dei bar alle 24, ma solo se a  partire dalle 21 si fa esclusivamente servizio al tavolo, dall'altro impone un vero e proprio freno di stazionamento all'intrattenimento dei giochi con vincita in denaro. Non solo nell'ordinanza si legge che da oggi, 17 ottobre, sino al 6 novembre, sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e Bingo ma pure che "è sospeso il gioco operato con dispositivi elettronici del tipo slot machines, comunque denominati, situati all'interno  di esercizi pubblici, commerciali e di rivendita di monopoli".

LA CONTRADDIZIONE SUI GIOCHI - Il testo del dispositivo, tuttavia, si contraddice nella fase immediatamente successiva, più precisamente al punto 1.4, nel quale inserisce anche "sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse" tra quelle che che "sono inoltre svolte nel rispetto delle misure contenute nelle corrispondenti schede dell'allegato 1". Leggendo il solo punto 1.4, parrebbe dunque che le sale possano restare aperte, mentre appena poche righe sopra si stabilisce espressamente la chiusura.

La segnalazione di Gioco News alla Regione Lombardia viene subito recepita: "Si tratta di un refuso che sarà prontamente corretto, togliendo le sale giochi dalle attività previste nel punto 1.4, in attesa ovviamente del nuovo Dpcm al quale ci adegueremo", fanno sapere i tecnici del Pirellone.

In ogni caso, le schede contenute nell'allegato 1 sono le linee guida per la riapertura delle attività temporaneamente sospese.

LA RIAPERTURA - Per quanto attiene al gioco, in ambito ristorativo sono consentite le attività ludiche che prevedono l'utilizzo di  materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della  superficie digioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

SALE GIOCHI - I gestori delle sale da gioco lombarde saranno chiamati il 6 novembre, alla riapertura, a riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino.

Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani. La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi). In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche. Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani, prima dell’utilizzo di ogni gioco/attrezzatura.

SALE SLOT, SALE GIOCHI, SALE BINGO E SALE SCOMMESSE - Per la riapertura dei locali da gioco le disposizioni di Fontana sono: predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.

Prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere rilevata la temperatura corporea del personale e, se superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro al lavoratore che sarà quindi posto momentaneamente in isolamento. Analogamente si provvederà se durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da Covid-19 (es. febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite). La rilevazione della temperatura corporea è fortemente raccomandata anche per i clienti. Per le disposizioni di dettaglio si rinvia a quanto previsto dal paragrafo 1.2 dell’Ordinanza.

Riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature (giochi, terminali ed apparecchi Vlt/Awp, tavoli del bingo, ecc.) per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita. Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti, come indicato al punto precedente.

Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani.

La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche. Dotare il locale di dispenser con soluzioni igienizzanti per l’igiene delle mani dei
clienti in punti ben visibili all’entrata, prevedendo l’obbligo di frizionarsi le mani già in entrata. Altresì prevedere la collocazione di dispenser in vari punti del locale in modo da favorire da parte dei frequentatori l’igiene delle mani prima dell’utilizzo di ogni gioco/attrezzatura.

I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e, all’esterno, tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Periodicamente (almeno ogni ora), è necessario assicurare pulizia e disinfezione delle superfici dei giochi a contatto con le mani (pulsantiere, maniglie, ecc). Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate.

Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro. Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

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