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Decreto fiscale, partito l’iter in commissione, Baldassarri: “Ecco le disposizioni sui giochi”

  • Scritto da Amr

Baldassarri_Mario_adn400x300_01È iniziato ieri pomeriggio l'esame da parte della quinta e sesta commissione del Senato (rispettivamente bilancio e finanze) del disegno di Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento, ossia il cosiddetto decreto fiscale che contiene numerose misure in materia di gioco. A tale proposito il presidente della sesta commissione Mario Baldassarri (Per il Terzo Polo:ApI-FLI), che è anche relatore per la commissione stessa, si è soffermato sull'articolo 10, concernente il potenziamento dell'accertamento in materia di giochi.

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"I commi da 3 a 7 prevedono disposizioni in materia di scommesse ippiche. In particolare con l'adozione di un regolamento ex articolo 17 della legge n. 400 del 1988, finalizzato ad apportare le occorrenti modificazioni e integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, si tende a razionalizzare e rilanciare il settore, anche attraverso una riorganizzazione delle attività poste in essere dai soggetti istituzionali coinvolti nella relativa gestione (Ministero per le politiche agricole, Assi e Aams). Il comma 4, interviene in tema di posta unitaria minima delle scommesse ippiche. Per quanto attiene al comma 5, si segnala in particolare (alla lettera b) la riduzione delle somme dovute dai concessionari per porre termine alla questione relativa ai "minimi garantiti" per le quali esistono diverse pronunce di lodo arbitrale, peraltro sfavorevoli all'Amministrazione, avverso le quali è stato proposto appello. Segnala peraltro l'ampiezza della disposizione delegata ai sensi del comma 3 rispetto ai microinterventi dei commi 4 e 5. Il comma 8 abroga la norma che prevede che l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (Aams) con decreti direttoriali possa disporre l'attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo. Il comma 9 prevede che le disposizioni in materia di giochi pubblici utili al fine di assicurare le maggiori entrate di cui ai decreto-legge n. 138 del 2011, sono quelle del decreto del Direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato del 12 ottobre 2011. In particolare tale decreto è stato impugnato e sospeso, in sede giurisdizionale, da una pluralità di concessionari. Lo stesso, introducendo una serie di interventi incrementativi del prelievo in materia di giochi, nonché nuove formule di gioco, concorreva in modo preponderante ad assicurare, per il triennio 2012-2014, la previsione di maggiori entrate complessive per 1,5 miliardi di euro annui".

 

 

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