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Il ministro Riccardi: “Presto un decreto sulla ludopatia: servono messaggi chiari nella promozione del gioco”

  • Scritto da la nostra inviata a Roma Sara Michelucci

andrea_riccardi_sant_egidio_governo_montiRoma - "Mi trovo in perfetta sintonia con l'iniziativa di oggi proposta dal Terzo Polo". Lo sottolinea il ministro alla cooperazione e integrazione Andrea Riccardi, secondo il quale "questo evento mostra con chiarezza l'attenzione da parte del parlamento sul tema del gioco. Viviamo in un momento di crisi economica e il messaggio che passa quotidianamente è di giocare per vincere facilmente, con campagne sempre più aggressive e rassicuranti come se giocare fosse solo una possibilità di vincere e cambiare la vita senza tenere conto degli effetti negativi".

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"Non si può andare avanti in questo modo e per questo vogliamo intervenire. Non dobbiamo andare contro il gioco in sé ma contro la ludopatia. Il ministro della salute si è pronunciato con chiarezza e il fenomeno, ha spiegato l'Oms, interessa il 3 percento degli italiani, circa ottocentomila persone con problemi di gioco. Nel nostro paese l'industria del gioco è la terza del paese e abbiamo la spesa procapite più alta del mondo, con oltre 1.300 euro annui a testa. Il gioco rappresenta il 4 percento del Pil, con cifre nettamente più alte rispetto a Las Vegas. Abbiamo una diffusione eccessiva con il gioco che si trova ovunque e con una invasione di slot machine nella penisola. E il mondo del gioco è ancora in crescita con le nuove tecnologie. Per questo ho chiesto di inserire nel prossimo decreto sulle ludopatia di inserire un articolo specifico per vietare la pubblicità del gioco perché se la patologia è curabile, il costume sociale è tragico, non possiamo più accettare messaggi che incentivino al magico o ingannino, mentre dobbiamo puntare su messaggi informativi che informino sui rischi e i pericoli del gioco". "Non voglio anticipare i contenuti del decreto - aggiunge il ministro nell'intervista rilasciata a Gioconews.it - ma il messaggio che deve essere chiaro nella promozione e che deve essere messo in risalto è la vera natura del gioco, che è intrattenimento. I giocatori devono essere informati dei rischi e non bisogna dare loro illusioni parlando solo di vincite".

 

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