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Decreto fiscale alla volata finale in Senato, opposizione critica norme sui giochi

  • Scritto da Amr

senatoAvranno inizio alle ore 10 le dichiarazioni di voto in Senato sulla fiducia chiesta dal governo sul disegno di conversione in legge del decreto fiscale che, come noto, contiene all'articolo 10 molte novità in materia di giochi. Il testo, identico a quello approvato alla Camera, aveva ricevuto ieri il via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze che avevano votato il mandato ai relatori. Secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, la prima chiama dei senatori è prevista a partire dalle 11. Il via libera finale al provvedimento potrebbe arrivare in tarda mattinata.

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Nel corso della seduta di ieri pomeriggio le opposizioni hanno lamentato il mancato ripristino delle norme antielusione e del reato di falso in bilancio, il rifiuto della proposta di precludere la possibilità di patteggiamento per i reati fiscali, l'esenzione dal pagamento dell'IMU concessa alle fondazioni bancarie. Hanno criticato inoltre l'impianto centralista del provvedimento e le norme relative al gioco d'azzardo e hanno espresso preoccupazioni, condivise anche da Coesione Nazionale, per gli effetti recessivi legati all'aumento del carico fiscale e ai tagli inferti agli enti locali.In particolare, il senatore dell'Idv Luigi li Gotti ha definito "fortemente deludente" la parte sui giochi: "Nonostante la forte denuncia più volte reiterata dal Senato in merito ai rischi connessi alla diffusione del gioco d'azzardo, strumento di ingenti arricchimenti per la criminalità organizzata e veicolo della distruzione di interi patrimoni personali e familiari, le modifiche introdotte dalla Camera dei deputati limitano la portata delle misure introdotte dal decreto-legge, riducendo i controlli antimafia ai soli concessionari dei giochi ed ai loro coniugi non separati". Il senatore del Pd Giuliano Barbolini ha invece sostenuto la necessità di un ridisegno organico per quanto riguarda i giochi, "per correggere i passi indietro compiuti durante l'esame della Camera", mentre Cinzia Maria Fontana, sempre del Pd, ha ribadito che serve affrontare in maniera organica e razionale il tema, in ordine al quale l'intervento della Camera dei deputati è stato decisamente peggiorativo".

Dopo essere intervenuto ieri pomeriggio con parole critiche in Senato, stamattina arriva una nuova presa di posizione del senatore del Pdl Raffaele Lauro, che annuncia che voterà "la sfiducia a Monti, come atto politico, dopo la scandalosa ed inquietante rinunzia del governo a difendere, in Parlamento, le misure di tutela antimafia, prima introdotte e poi abbandonate, in nome di un falso e strumentale garantismo, sulle concessionarie del gioco d'azzardo. Finora, sul gioco d'azzardo, il governo Monti ha fatto solo chiacchiere inconcludenti, sulla pubblicità ingannevole e sul gioco patologico, come malattia sociale. Presto o tardi il bubbone del gioco d'azzardo, creato dai Visco e dai Tremonti, scoppierà e svelerà questa grande porcheria, che sta rovinando il nostro Paese".

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