Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
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Anci: "Occorre legge quadro su gioco che potenzi competenze dei Comuni"

  • Scritto da Sara

anci-logo-400x300_tIn commissione Affari Sociali della Camera l'Anci ha lanciato le sue proposte contro la dipendenza da gioco. "Riteniamo  - si legge nel documento presentato dal delegato al Welfare dell’Associazione, Lorenzo Guerini - siano necessari un intervento di carattere normativo e la messa in campo di strumenti volti ad approfondire il fenomeno e prevenire le dipendenze:

Guerini (Anci): "Ai sindaci un potere di regolamentazione specifico su gioco"

Sasco (Udc Friuli): "Una proposta di legge per limitare le slot machine nel territorio"

Codere a Caserta: "Gioco illegale danneggia lo Stato e il mercato degli operatori onesti"

definire e approvare una legge quadro sul gioco d’azzardo, potenziando funzioni e competenze dei Comuni travalicando l’ambito della sola sicurezza/ordine pubblico, al fine di tutelare in modo più efficace i  soggetti più vulnerabili, perché in giovane età o perché bisognosi di cure di tipo sanitario o socio – assistenziale; di prevenire le forme di gioco cosiddetto compulsivo; di evitare effetti pregiudiziali per il contesto urbano, la mobilità e la quiete pubblica (nella direzione indicata dalla recente sentenza della Corte Costituzionale numero 300 del 10 novembre 2011). Potenziando inoltre i poteri sanzionatori in capo ai Comuni stessi ed attribuendo loro, in tutto o in parte, i proventi delle sanzioni amministrative; rendendo molto più stringenti le procedure necessarie per l’attribuzione delle concessioni da parte di Aams; creando un sistema di tracciabilità dei flussi di denaro circolanti nel sistema; individuando sanzioni più rigorose relativamente al divieto di gioco ai minori.

Limitare, controllare e regolamentare in modo più rigoroso la pubblicità sul gioco d’azzardo legale, in modo che non sia ingannevole, accompagnandola con la sottolineatura dei rischi comunque legati all’attività di gioco e diffondendola  fuori dalle fasce orarie protette.

Destinare una somma dei proventi ad attività di contrasto/prevenzione/cura delle ludapatie conseguenti a gioco compulsivo affidate a Ministeri competenti, Regioni ed Enti locali e promuovere iniziative di sensibilizzazione ai rischi per la singola persona e per il relativo nucleo familiare collegati al gioco d’azzardo attraverso campagne di informazione alla cittadinanza, nonché attraverso gli istituti scolastici; promuovere iniziative di formazione per gli esercenti mirate alla prevenzione degli eccessi nel gioco d’azzardo; inserire il gioco patologico tra le condizione di dipendenza – e quindi nei Lea sanitari – e consentire ai giocatori  patologici il diritto alla cura, il diritto al mantenimento del posto di lavoro durante la cura, ecc. avviare studi e ricerche di carattere epidemiologico per monitorare la diffusione delle forme di gioco problematico e patologico in Italia e le sue ricadute sociali".

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