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Regione Marche, proposta di legge su ludopatia che tutela i lavoratori: Ciriaci "Serve strumento operativo idoneo"

  • Scritto da Sara

ciriaciLa cura dalla dipendenza dal gioco d’azzardo diventa protagonista di una proposta di legge della Regione Marche a firma del consigliere Pdl, Graziella Ciriaci. Una proposta di legge che passerà ora all’esame della competente commissione.
“La situazione diventa sempre più grave – afferma la Ciriaci – per questo considero fondamentale che le istituzioni intervengano concretamente. Chi gioca d'azzardo sempre più spesso non riesce a controllare la propria volontà e quando le perdite diventano importanti, i giocatori accaniti mettono in pericolo la propria esistenza e quella dei familiari.

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“Il mio auspicio – prosegue la Ciriaci - è che il progetto di legge regionale che ho presentato sia oggetto di una solerte e fattiva valutazione. Il fine è di dotare la nostra Regione di uno strumento operativo idoneo per contrastare, limitare e sopprimere la diffusione del gioco d'azzardo incontrollato, cui sono corresponsabili i committenti delle campagne pubblicitarie che negli ultimi anni hanno invaso i media con inviti espliciti al gioco senza alcuna normativa che ne controlli gli effetti negativi per la società.” Una normativa regionale è quindi necessaria, anche in considerazione della competenza che la Costituzione riconosce alle Regioni, in materia di tutela della salute e conseguentemente di prevenzione delle patologie. La proposta è stata sottoscritta dalla stragrande maggioranza dei gruppi consigliari presenti in regione.

LA PROPOSTA DI LEGGE - Secondo il testo, i compiti della Regione sarebbero diversi: istituisce presso il Dipartimento per le dipendenze, di ogni ogni Area Vasta,  un’unità operativa specializzata nel trattamento della dipendenza da GAP. Garantisce, attraverso l'Osservatorio regionale sui disturbi da dipendenza comportamentale e da gioco d'azzardo patologico, la conoscenza e il monitoraggio del fenomeno dei disturbi da dipendenza da GAP, nonché l’attività di supporto per lo studio di protocolli amministrativi, diagnostici e trattamentali ai fini di prevenzione, contrasto e trattamento delle dipendenze dal gioco d’azzardo patologico;
Garantisce, anche tramite le Province, la formazione e l’aggiornamento specialistico degli operatori sociali, sociosanitari e sanitari dediti alla prevenzione, contrasto e trattamento delle dipendenze da GAP; istituisce e sostiene un numero verde regionale, anche tramite gli enti ausiliari, gli organismi del terzo settore e le società scientifiche, finalizzato a fornire un primo ascolto e un servizio di assistenza e consulenza telefonica per l’orientamento ai servizi; sostiene  campagne di informazione sui rischi e sui danni del GAP anche in collaborazione con gli enti locali, le istituzioni scolastiche e gli organismi del terzo settore; sostiene gli organismi del terzo settore che costituiscono gruppi di mutuo auto aiuto, consulenza e orientamento ai singoli e alle famiglie, interventi ti trattamento, interventi di amministrazione di sostegno, consulenza legale e finanziaria; promuove l’azione dell’amministratore di sostegno, di cui alla legge 9 gennaio 2004 n.6 (Introduzione nel libro primo, titolo XII, del codice civile del capo I, relativo all'istituzione dell'amministrazione di sostegno e modifica degli articoli 388, 414, 417, 418, 424, 426, 427 e 429 del codice civile in materia di interdizioni e di inabilitazione, nonché relative norme di attuazione, di coordinamento e finali), per la tutela del giocatore patologico e dei suoi familiari".

Prevista anche la tutela del lavoratore: "La Regione Marche - si legge ancora - promuove presso le organizzazioni sindacali e le associazioni dei datori di lavoro un accordo per la tutela e il mantenimento del posto di lavoro per la fruizione del congedo in aspettativa nel caso di dipendenti sottoposti al trattamento delle dipendenze GAP".

Inoltre "Per gli interventi previsti alla presente legge è previsto per l'anno 2013 l'istituzione di un fondo regionale la cui dotazione è stabilita annualmente con legge finanziaria nel rispetto degli equilibri di bilancio".
    

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