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Decreto sanità: ancora in bilico le norme sul gioco, domani cdm su ‘provvedimento’ soggetto a modifiche

  • Scritto da Anna Maria Rengo

palazzochigiStralciata, anzi no, confermata. Si rincorrono le indiscrezioni, peraltro riportate da autorevoli agenzie di stampa, circa i contenuti del decreto sanità che approderà domani pomeriggio al consiglio dei ministri, in particolare su quanto prevede l’articolo 11, che fissa in 500 metri la distanza che gli apparecchi da gioco devono osservare da luoghi sensibili come scuole e chiese.

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Così pure, sembra in bilico tra due diversi destini la norma, prevista stavolta dall’articolo 5, che prevede l’inserimento della ludopatia nei Lea, una disposizione che, nella bozza originaria di provvedimento sottoposta per primo alla conferenza Stato Regioni del 24 agosto, doveva essere finanziata dalla ‘tassa sulle bollicine’ introdotta dall’articolo 11.

Tra i tanti rumours circolati, quelli che sembrano trovare tutti concordi è che quest’ultima tassa sarà depennata, il che crea problemi aggiuntivi al finanziamento di una misura, la presa in carico da parte del Sistema Sanitario Nazionale della cura della ludopatia, sul quale già il ministero delle Finanze aveva sollevato interrogativi di copertura finanziaria. Così pure, pare che il testo che sarà presentato al consiglio dei ministri sarà più snello, e che dunque si passerà da ventisette a una ventina di articoli.

Per conoscere l’ufficialità, o perlomeno avvicinarcisi, bisognerà però attendere ancora. La riunione del coordinamento, che ha fatto seguito al pre-consiglio di stamattina, è ancora in corso. Si sta dunque lavorando a limature (o forse anche a interventi sostanziali) del testo, il che significa per esempio che la bozza consegnata stamattina alla Conferenza delle Regioni è suscettibile di modifiche. Vista la difficile quadratura del cerchio, domani il testo entrerà al consiglio dei ministri come ‘provvedimento’, termine che sta a indicare una non definitività sia sotto il profilo dei contenuti e aggiustamenti che possono essere aggiunti o apportati, sia circa la sua approvazione già nella seduta di domani, in prima lettura.

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