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Direzione generale Aams, sindacati sul piede di guerra: “Immobilismo su accorpamento con Agenzia Dogane”

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

aamsI lavoratori della Direzione generale dei monopoli di Stato di Roma, riunitisi ieri della Rappresentanza sindacale unitaria e alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali nazionali Cisl, Uil, Usb e Flp esprimono “un parere fortemente negativo sull’immobilismo e l’inerzia dei vertici aziendali in questa fase assai delicata di trasformazione e accorpamento nella nuova agenzia delle Dogane e dei Monopoli, approvato in agosto dal Parlamento, su cui i lavoratori e le organizzazioni sindacali avevano avanzato una serie di rilievi puntuali che ne mettevano in luce la criticità e le incongruenze”. Le sigle rilevano inoltre che: “nei tempi strettissimi dati dalla legge di accorpamento, le relative procedure ancora siano avvolte dalla più completa coltre di silenzio. Mentre, occorrerebbe un intervento straordinario, serio e celere per affrontare questioni rilevanti che riguardano il personale attualmente in servizio presso i Monopoli di Stato al fine di recuperare enormi ritardi che si sono accumulati negli anni, si rischia di entrare nella nuova Agenzia in uno stato di evidente minorità, che determinerebbe una inaccettabile sperequazione”.
Per queste ragioni chiedono che prima dell’avvio della nuova Agenzia si provveda ad espletare le procedure formali per lo svuotamento della prima area. “La nostra Amministrazione – scrivono i sindacati nel documento approvato all'unanimità - è l’unica in cui ancora non si sia provveduto a questa misura di civiltà nei confronti dei pochi lavoratori ancora relegati in questa situazione”.
Le sigle chiedono inoltre di “emanare un bando per il passaggio dalla seconda alla terza area, sulla base dei posti disponibili in organico” e di “verificare le procedure per i passaggi di fascia all’interno delle aree per tutto il personale”, oltre a “un immediato accordo per la revisione delle piante organiche”.
Le sigle ribadiscono inoltre che è “impensabile che nella nuova Agenzia possa essere accettato che siano in godimento, a parità di area e fascia, retribuzioni differenti. L’indennità di Amministrazione dovrà, quindi, per forza essere equiparata. In tal senso, si richiede l’apertura di un tavolo di discussione tra le OO.SS. dei lavoratori e l’Amministrazione al fine di determinare su questo punto un risultato chiaro e sicuro, fermo restando, in caso contrario, l’opzione di promuovere un contenzioso generalizzato. Che va difesa l’occupazione e contestata ogni ipotesi di possibili esuberi che riguardino il personale”.

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