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Decreto sanità, le norme sui giochi all’esame della Conferenza delle Regioni

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Conferenza-delle-RegioniÈ in corso in queste ore la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome e tra i tanti punti all’ordine del giorno c’è anche il ‘Parere sul disegno di legge per la conversione in legge del decreto – legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute’.

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Come noto, il decreto Balduzzi contiene numerose disposizioni in materia di giochi, alcune delle quali chiamano direttamente in causa le Regioni, per esempio quanto prevede l’articolo 5, con l’inserimento della ludopatia nei Lea. Proprio stamattina la Commissione Affari sociali della Camera, incaricata in sede referente dell’esame del testo, sta effettuando un ciclo di audizioni informali, tra i convocati ci sono l’Anci e appunto la Conferenza delle Regioni, ma non è certo che una delegazione di quest’ultima, vista la concomitanza dei suoi lavori, possa parteciparvi. È comunque possibile che dalla Conferenza delle Regioni possa uscire un parere sul decreto sanità, tenendo presente che già lo scorso 4 settembre la stessa si era espressa formalmente sulla bozza allora disponibile, evidenziando peraltro come a suo dire non si ravvisassero “elementi di decretazione d’urgenza – strumento il cui utilizzo va limitato, come autorevolmente richiamato dallo stesso Presidente della Repubblica – in quanto sono presenti aspetti normativi anche di dettaglio e di programmazione di competenza delle Regioni, mentre mancano o sono state riproposte in modo non concordato le disposizioni su cui si era incentrato il confronto fra il Ministero della Salute e Regioni, portato avanti in questi giorni: le norme per l’indennizzo degli emotrasfusi, la revisione della normativa antincendio, le norme definitive sull’esercizio della libera professione, l’utilizzo dei farmaci off-label, i precari per le Regioni con i piani di rientro”.

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