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Delega Fiscale, Garavini (Pd): emendamenti sul gioco, da tutela dei minori a sanzioni per concessionari

  • Scritto da Sm

Laura-GaraviniLa deputata del Pd Laura Garavini ha presentato una serie di emendamenti alla Delega Fiscale relativi al gioco. La Garavini chiede "di predisporre un Testo unico delle norme sui giochi pubblici”. Garavini sottolinea: “Le norme in materia si sono sovrapposte nel tempo, soprattutto negli ultimi anni e spesso in maniera frammentata (si interviene ormai in quasi tutti i provvedimenti in materia di giochi, sia dal punto di vista fiscale, tributario, penale, amministrativo, sanitario, ecc…). Il settore necessiterebbe ora di un riordino vero, ossia di un Testo unico”.

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Al comma 2, lettera a), dopo le parole “gettito di idonee sanzioni”, aggiungere le seguenti: “derivante dal gioco illecito e irregolare e dal gettito dello 0,1 per cento della remunerazione degli operatori e concessionari operanti nel settore,”. La modifica introduce il gettito dello 0,1% della remunerazione a carico di operatori e concessionari per finanziare la cura della ludopatia (specificando ciò che viene già previsto nel testo ma in modo generico, ossia “progetti finanziati con il gettito di idonee sanzioni”…), punto qualificante della nostra proposta di legge in quanto mira a scongiurare che vengano sottratte le già poche risorse del SSN per la cura delle tossicodipendenze, affermando il giusto principio che coloro che contribuiscono a produrre questa grave patologia, devono pagarne in parte i costi (in piccolissima percentuale, quasi simbolica per ogni singolo operatore).

Al comma 2, la lettera c) è sostituita dalla seguente: “c) prevedere disposizioni per tutelare i minori dalla pubblicità dei giochi e garantire il contrasto delle diverse forme di attrazione, attraverso l’introduzione di un divieto della pubblicità del gioco d’azzardo nelle trasmissioni televisive durante le fasce protette in difesa dei soggetti più vulnerabili, nonché il rispetto del divieto di partecipazione ai giochi con vincite di denaro, anche mediante la previsione dell’introduzione di meccanismi atti a bloccare in modo automatico l’accesso ai giochi per i minori, attraverso l’inserimento nei software degli apparecchi di intrattenimento, videogiochi e giochi online di appositi sistemi di filtro, richiedenti l’uso esclusivo di tessera elettronica, tessera sanitaria regionale o codice fiscale, e disciplinando altresì l’ubicazione dei locali adibiti a giochi pubblici nel territorio, anche al fine di prevedere, in relazione alle concessioni per l’allestimento delle sale da gioco, un limite di 500 metri di distanza dalle stesse con i luoghi ritenuti socialmente sensibili, in particolare le scuole, ospedali e luoghi di culto”.

Garavini chiede in sostanza di modificare “la lettera sul divieto pubblicità e tutela minori e sulla disciplina con riferimento all’ubicazione dei locali adibiti ai giochi: ho inserito le parti evidenziate in neretto, ossia quello che per noi è rilevante perché tali disposizioni abbiano una reale incidenza - tenendo conto che sull’obbligo di rispettare una minima distanza delle sale da gioco con luoghi sensibili possiamo intervenire anche in sede di esame del decreto legge sulla salute di Balduzzi che, originariamente prevedeva il limite di 500 mt, poi modificato con soli 200 metri di distanza e poi cancellato nell’ultima versione: lì possiamo ristabilire la formulazione normativa precisa, ora qui ci preme affermare il principio, altrimenti la delega è estremamente generica!”.

Al comma 2, dopo la lettera c), inserire le seguenti: “c-bis. al fine di rafforzare l’azione volta a contrastare il gioco illegale e le infiltrazioni delle organizzazioni criminali mafiose nell’esercizio dei giochi pubblici, nonché di potenziare l’azione contro l’evasione fiscale e tributaria nel medesimo settore, prevedere: disposizioni analoghe a quelle già vigenti in materia di appalti pubblici, in relazione alla certificazione antimafia, finalizzate ad estendere i controlli, rilevanti ai fini di una verifica circa i requisiti di soggetti e società concessionarie, anche nei confronti di soggetti in rapporto di contiguità compiacente o soggiacente, nonché di parentela e affinità fino al terzo grado con il soggetto richiedente la concessione; disposizioni volte a precludere l’accesso a gare per le concessioni o per il loro mantenimento o rinnovo, a società fiduciarie, fondi di investimento e trust che detengano, anche indirettamente, partecipazioni al capitale o al patrimonio di società concessionarie di giuochi pubblici e che risultino non aver rispettato l’obbligo di dichiarare l’identità del soggetto mandante; disposizioni volte a precludere l’accesso a gare per le concessioni o per il loro mantenimento o rinnovo per coloro che abbiano in corso un contenzioso per inadempienze contrattuali nei confronti di amministrazioni pubbliche, ovvero nei cui confronti sussistano iscrizioni a ruolo, relative a tributi, definitive scadute e non versate, beneficiari di condono e risultati inadempienti; disposizioni volte a rafforzare le sanzioni penali nei confronti di concessionari, gestori ed esercenti di giochi pubblici in violazione degli obblighi di legge, introducendo altresì sanzioni penali per omessa dichiarazione ed evasione tributaria, mediante un’estensione applicativa delle sanzioni penali e amministrative contemplate ai sensi della nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto dei reati tributari (decreto legislativo n. 74 del 2000) anche nei confronti degli operatori esercenti attività di giochi”.

Garavini aggiunge: “Ho inserito in una lettera aggiuntiva, alcune previsioni qualificanti della nostra proposta di legge in funzione antimafia e antievasione. Il controllo di cui al numero 1 riguarda il tema su cui abbiamo battagliato anche nel precedente decreto fiscale (oggetto di Odg)”.

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