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Barbolini: “Slittamento accorpamento Aams-Dogane, governo tenga conto di pronunciamento Commissione”

  • Scritto da Amr

barboliniPer ciò che riguarda il tema del riordino delle agenzie fiscali, con l'incorporazione, prevista dal 1 dicembre 2012, dell'Agenzia del territorio da parte dell'Agenzia delle entrate, e dei Monopoli da parte delle Dogane, “Sul tema si era già registrata una diversità di vedute, anche in termini piuttosto conflittuali, tra la Commissione di merito e il Governo nel passaggio del testo della delega alla Camera. Anche al Senato, di fatto, si è riprodotta una discrasia, e forse il Governo avrebbe fatto meglio a confrontarsi, anziché procedere senza molto riguardo dei rilievi e preoccupazioni che auspicavano una disamina più approfondita con la Commissione”.

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Lo ha sottolineato questo pomeriggio il senatore Pd Giuliano Barbolini, relatore del disegno di legge delega fiscale, nel corso della discussione in cui il provvedimento, licenziato dalla Commissione Finanze, è stato incardinato. “Esistevano emendamenti che, appunto, sul modello dell'esperienza della Camera, proponevano soluzioni alternative rispetto a quella scelta e confermata, e che questi sono stati da noi respinti. Le perplessità nascono dall'impressione di una qualche disinvolta sbrigatività nell'approcciare questioni tanto complesse e delicate, per il rischio di conseguenze sul piano della perdita di efficacia e operatività che ne potrebbero derivare, a detrimento di funzioni fondamentali, non solo nell'economia della delega, ma anche per gli equilibri di finanza pubblica (penso, in particolare alla riforma del Catasto, e al complicatissimo tema del riordino del comparto dei giochi). Non ci ha rassicurato il report che avevamo chiesto fosse consegnato al Parlamento entro ottobre proprio per poter apprezzare le linee di un disegno, ancorché essenziale, in merito al progetto industriale per l'una e per l'altra incorporazione, prima che le fusioni prendessero avvio. Schematicamente, si evince dal rapporto che il 1° dicembre 2012 cambiano i profili giuridici e gli assetti di vertice, e poi si prevede una lunga fase ricognitiva che attraversa gli anni 2013 e 2014, proiettando al 2015 i possibili, non indicati, effetti del processo delle due fusioni per incorporazione. Chiedo, perché se lo è chiesto la Commissione: è proprio così fuori luogo auspicare un ulteriore slittamento di qualche mese, per fare elaborazioni più accurate, da porre a base del disegno di riorganizzazione? Ad evitare di mettere a rischio di impasse la riforma del catasto e il riordino dei giochi? E poi, in un contesto in cui tutto l'assetto della articolazione territoriale della presenza statuale è destinata a essere ridefinita in relazione agli ambiti delle nuove Province, come ridisegnate, non è forse utile raccordare il processo di integrazione delle Agenzie anche a questa novità, carica di implicazioni e anche di opportunità?

Ha ragione, senza dubbio, il ministro Grilli quando sostiene che le burocrazie hanno bisogno di certezze, su cui poi operare, ma è altrettanto vero che bisogna dare alle burocrazie indirizzi precisi, pena il rischio di vedere depotenziati, quando non deformati, gli obiettivi che il decisore politico intendeva conseguire: dal punto di vista delle Commissioni di merito, o almeno della 6a Commissione del Senato, Finanze e tesoro, questa preoccupazione c'è e resta al momento molto forte. Questo abbiamo inteso sottolineare con l'emendamento approvato, che sposta a fine maggio 2013 la data del 1° dicembre per l'avvio del processo di incorporazione e tutti i decreti conseguenti, nonostante, come sappiamo, il Governo abbia già proceduto - con rimarchevole sollecitudine - al decreto istitutivo. Noi auspichiamo che il Governo voglia tener conto del pronunciamento unanime della Commissione: non c'è davvero ragione di fare forzature: ovviamente nel caso si ritenesse di imboccare la strada delle forzature, il Governo ne assumerà in pieno la responsabilità, ove i nostri timori si rivelassero, come probabilmente sarà, fondati e dettati da ragionevolezza e capacità di previsione”.

Nello spiegare i contenuti della legge delega, Barbolini ha anche spiegato: “Richiamo i commi 6 e 7 dell'articolo 4, che recano la delega al Governo in materia di giochi pubblici, nell'ambito della quale è previsto, oltre ad una raccolta sistematica in un "codice delle disposizioni sui giochi" della disciplina, un riordino del prelievo erariale sui giochi, cosa assolutamente indispensabile e di cui vi è necessità ed urgenza. Si rinvia poi a specifiche disposizioni in forma più ampia ed organica di quanto già introdotto col recente decreto Balduzzi sul tema della tutela dei minori, delle fasce sociali deboli, della pubblicità ingannevole dei giochi per prevenire e contrastare la dipendenza dal gioco e i fenomeni di ludopatia, assicurando - questo è un punto ed un contributo importante innovativo introdotto nel testo - uniformità di regolazione e controllo e riconoscendo e restituendo anche ai sindaci e alle amministrazioni comunali una preminenza di competenze sul versante della pianificazione urbanistica e della valutazione degli impatti sociali di queste attività quando si sviluppano e crescono così a dismisura sul territorio”.

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