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Senato: in 8 punti l'appello ai politici della campagna Mettiamoci in gioco

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Roma - Convegno oggi in Senato sul gioco. I promotori della campagna Mettiamoci in gioco lanciano un appello ai candidati politici che si articola in otto punti. Viene dunque chiesto l'impegno a modificare la legislazione vigente in modo che venga dato ai sindaci e alle giunte comunali un reale potere di controllo sulla diffusione e utilizzo dei numerosi strumenti di gioco sul proprio territorio, anche in virtù della responsabilità che compete ai sindaci. Ancora, intervenire sulla tassazione dei giochi, eliminando le norme e ingiustificata cariabilità attuale ed elevando le entrate complessive dello Stato. Si chiede inoltre di contribuire a portare a termine, sia nelle commissioni ministeriali che nella conferenza Stato Regioni, le procedure previste dal decreto Balduzzi per l’inserimento del gap nei Lea.

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Quarta richiesta è vincolare l’ un percento del fatturato annuo dei giochi al finanziamento delle azioni di prevenzione, assistenza, cura e ricerca relative al gap, garantendo anche attraverso questo fondo il rispetto e l’attuazione dei Lea. Si chiede inoltre di dare seguito a quanto prevede il Balduzzi sulla regolamentazione della pubblicità sul gioco, vietando quelle che indicano le possibilità di vincita senza contrapporle alla possibilità di perdere, e anche di vincolare l’esercizio delle concessioni di gioco al rispetto del codice di autoregolamentazione adottato dalla federazione Sistema Gioco Italia, stabilendo una authority di controllo esterna ai Monopoli di Stato, con reale capacità sanzionatoria.  Ultime due richieste, una moratoria sull’introduzione di nuovi giochi fino a quando non saranno resi noti i risultati di ricerche promosse da enti terzi, e l’adozione di un registro unico nazionale delle persone che chiedono l’autoesclusione dai siti di gioco, uniformando la disciplina che regola le scelte di autolimitazione e autoesclusione per tutti i concessionari di gioco online.

Dopo l’incontro di oggi, ci si tornerà a incontrare nella sede romana delle Acli il prossimo 11 aprile, dopo le elezioni, per fare il punto di quanto fatto e proseguire con un percorso condiviso.

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