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Bucci (Psi): “Il gioco finanzi gli enti locali”

  • Scritto da Redazione

Nella prossima legislatura il Partito Socialista Italiano sarà impegnato attivamente sul fronte del gioco. Lo conferma l’onorevole Claudio Bucci, numero 2 al Senato nel Lazio e referente nazionale del partito sul gioco d’azzardo, nel confronto di oggi alla galleria Tempi Moderni di Roma su ‘Lotta alle ludopatia, ieri, oggi e domani’ promosso da Primo Consumo.

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L’impregno del Psi, ha anticipato Bucci sarà nel disporre che parte del prelievo fiscale derivante dalle strutture fisiche di gioco sia destinato a finanziare gli enti locali che oggi subiscono l’impatto fisico e sociale del gioco senza ricevere altro che aggravio per la comunità locale e per le strutture sanitarie che incidono localmente, oltre che il divieto di vendite promiscue di gioco in strutture non appositamente dedicate come per esempio le Poste, le aree di sosta in autostrada e nei supermercati. Il Psi punta inoltre all’adozione di un registro unico nazionale delle persone che chiedono l’autoesclusione dai siti di gioco uniformando la disciplina per tutti i concessionari e all’introduzione di sanzioni per chi consente giochi d’azzardo attraverso internet (favorendo in tal modo i collegamenti esteri) in locali pubblici attraverso l’installazione di pc o apparecchi idonei allo scopo (Totem). Secondo Bucci occorre inoltre vietare la pubblicità (come avviene per il tabacco) e destinare parte del prelievo fiscale all’introduzione e al finanziamento di campagne di sensibilizzazione sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo attraverso la costituzione di un tavolo di confronto con le associazioni ed i servizi impegnati nel settore che ne stabiliscano i criteri ed i modi. “Considerato che la condotta di agevolazione del gioco d’azzardo è già disciplinata nel codice penale si può prevedere quale aggravante che la pena è altresì raddoppiata se per agevolare il gioco di azzardo il colpevole abbia prestato il denaro affinché venisse utilizzato come puntata nel gioco; il colpevole abbia prestato o promesso di prestare il denaro necessario per assolvere ai debiti di gioco contratti. Inoltre può prevedersi una ulteriore circostanza aggravante al reato di usura integrandolo in tal modo: se il denaro è prestato in un luogo pubblico o aperto al pubblico o in circoli privati di qualunque specie in cui si tiene un gioco di azzardo affinchè la somma corrisposta ovvero procurata venga utilizzata come puntata nel gioco o per far si che vengano assolti i debiti di gioco contratti”.

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