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Parlamento Europeo: "Stati membri decidano regole sul gioco online, ma occorre cooperazione"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

È stato reso noto il testo integrale del progetto di relazione sul gioco d'azzardo online nel mercato interno della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori presentato da Ashley Fox (Mep).

Parlamento Ue, una mozione congiunta chiede risoluzione su partite truccate e corruzione nello sport

Fox (Mep): "Occorre armonizzazione per il mercato del gioco online"

Il Parlamento europeo, vista la comunicazione della Commissione del 23 ottobre 2012 dal titolo 'Verso un quadro normativo europeo approfondito relativo al gioco d'azzardo on-line' (COM(2012)0596), "riconosce che gli Stati membri hanno il diritto di determinare come deve essere organizzata e regolamentata a livello nazionale l'offerta di servizi di gioco d'azzardo online, nel rispetto dei principi di base del trattato UE".
Di pari passo, "invita la Commissione a continuare a eseguire controlli efficaci sulla conformità di leggi e pratiche nazionali al diritto dell'UE, e a intraprendere azioni giuridiche contro i monopoli del gioco d'azzardo che non riducono le possibilità di gioco d'azzardo o non limitano le attività promozionali per il gioco  d'azzardo in modo coerente, in conformità con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea".

Gli Stati membri che liberalizzano il proprio mercato del gioco d'azzardo online devono "prevedere una procedura trasparente basata su criteri obiettivi e non discriminatori, in piena ottemperanza al diritto dell'Ue" e lavorare in stretta cooperazione con la Commissione e gli esperti sui servizi di gioco d'azzardo "per mettere in atto il piano d'azione della Commissione sul gioco d'azzardo online".
Fra gli obiettivi primari della Commissione ci sono le esigenze di "agevolare il più possibile il flusso di dati tra le autorità di regolamentazione degli Stati membri al fine di permettere la creazione di un sistema comune per l'identificazione dei giocatori e
far sì che i meccanismi di autoesclusione siano applicabili in tutta l'Ue e rimuovere gli oneri amministrativi superflui che impediscono agli operatori online legali di offrire i propri servizi ai consumatori".

L'offerta equa di servizi di gioco d'azzardo è necessaria per la tutela dei consumatori, perché in sua assenza è più probabile che i consumatori si rivolgano a siti web di giochi d'azzardo inaffidabili: allo scopo, il progetto presentato da Ashley Fox propone "una cooperazione formalizzata tra le autorità di regolamentazione e l'introduzione di un marchio di fiducia online per gli operatori legali" e invita la Commissione "a prendere in considerazione atti legislativi per creare un registro Ue di autoesclusione, accessibile alle autorità nazionali e agli operatori di gioco d'azzardo titolari di licenza, affinché ogni consumatore che scelga di escludersi da un operatore di gioco d'azzardo abbia la possibilità di essere automaticamente escluso da tutti gli altri operatori di gioco d'azzardo titolari di licenza".

Altrettanto prioritaria è l'identificazione di norme comuni per il gioco d'azzardo online, per cui il  'workshop agreement' pubblicato nel febbraio 2011 dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN)1 potrebbe costituire una valida base. Tali norme, secondo il Parlamento, "dovrebbero riguardare i diritti e gli obblighi sia del fornitore del servizio che del consumatore, anche tramite misure tese a garantire un elevato livello di tutela dei giocatori, in particolare i minori e le altre persone vulnerabili, e la prevenzione di pubblicità ingannevoli" e includere "l'identificazione elettronica e servizi di verifica elettronica transfrontalieri".

Infine, per combattere il fenomeno delle partite truccate auspica "una cooperazione più efficace tra le autorità pubbliche, le agenzie di applicazione della legge, l'industria dello sport, gli operatori di gioco d'azzardo e le autorità di regolamentazione del gioco
d'azzardo, alla luce della natura transnazionale di tale fenomeno".

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