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Aams-Dogane e Spending Review: ecco il piano triennale di riorganizzazione del personale

  • Scritto da Cesare Antonini

Arriva la spending review anche nell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato. Un piano triennale appena approvato e firmato dai massimi dirigenti, il direttore Giuseppe Peleggi e i membri della commissione Luigi Magistro e Mario Vittorio Mancini, che prevede una corposa riduzione delle strutture dalle 28 attuali alle 21 previste e nella riduzione dei dirigenti sulla base di criteri indicati dalla legge agosto 2012 sulla revisione della spesa pubblica e quindi di molte posizioni non decisive. Questo l'obiettivo triennale. Mentre entro il 31 dicembre 2013 “si prevede di ottenere la riduzione di 4 uffici dirigenziali di livello generale dei 7 programmati, secondo un piano articolato.

 A fine anno, gli uffici dirigenziali di livello generale ammonteranno a 24 unità rispetto alle 28 attuali. Poi verranno attuatigli altri step per arrivare all'obiettivo finale di dicembre 2015. In sostanza saranno 7 gli incarichi dirigenziali da tagliare in 3 anni e poi unire e creare sinergie, laddove è possibile, tra le due reti territoriali di Aams e Dogane.

COME E' ORGANIZZATA OGGI L'AGENZIA - L’organizzazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli è oggi articolata su 28 uffici/posizioni dirigenziali di livello generale, di cui 2 posti di vicedirettore, 16 Uffici/Direzioni centrali (12 per le dogane e 4 per i monopoli), e 10 Direzioni, tra regionali e interregionali (per le dogane). Al di fuori della dotazione organica sono incardinate poi le 2 posizioni di coordinamento introdotte, nell’ambito dell’A.A.M.S., dall’art. 41, comma 16-quaterdecies, del decreto legge n. 207 del 2009.

QUANTI SONO I DIPENDENTI E I DIRIGENTI DELL'AGENZIA - La verifica condotta nel rispetto di quanto indicato all’art. 2, comma 2, del D.M. 8 novembre 2012 ha portato a individuare le dotazioni organiche complessive della nuova Agenzia delle dogane e dei monopoli: 12.529 unità di personale non dirigente; 334 unità di personale dirigente. Queste cifre vanno riviste in base ai rapporti indicati dalla S.R. Sui dirigenti da 1 a 15 rispetto al personale di base.

L'APPROCCIO GENERALE – Come detto si tratta nel complesso di 28 strutture che saranno ricondotte a un numero non superiore a 21 nell’arco – al massimo – di un triennio.

Gli adeguamenti dell’assetto organizzativo programmati interesseranno le strutture che oggi svolgono compiti analoghi e le strutture con competenze a vario titolo connesse, operando principalmente su quelle centrali di indirizzo e coordinamento e in minor misura sulle strutture territoriali già oggetto nel recente passato, nell’ambito dell’allora Agenzia delle dogane, di una profonda revisione e razionalizzazione (la riforma delle strutture regionali è operativa dal 1° gennaio 2011).

Per quanto riguarda le strutture centrali, si tratterà di sopprimere le entità organizzative di minori dimensioni le cui competenze si prestano a essere assorbite da strutture di proporzioni maggiori per continuità di materia o per le relazioni funzionali preesistenti.

Le modificazioni dell’assetto organizzativo dell’Agenzia punteranno, per le funzioni di indirizzo e coordinamento alle attività operative, su un rafforzamento della distinzione per materia (dogane e accise) dei compiti istituzionali, in linea con il processo di adeguamento organizzativo varato nel giugno del 2012 (D.D. n. 15792 del 19 giugno 2012) e in coerenza con le opportunità dischiuse dal processo di integrazione con i Monopoli. .

I PRINCIPI DELLA RIORGANIZZAZIONE - I principi da osservare nella riorganizzazione e, in particolare, nella soppressione degli uffici territoriali sono dettati dall’articolo 23-quinquies, comma 5, del decreto legge 95/2012 detta Spending Review. Si tratta di criteri da adottare in alternativa (popolazione residente, addetti all’ufficio, dislocazione in stabili in locazione passiva) oppure “di norma” (gli incaricati di funzioni di livello dirigenziale generale non hanno mai competenza infraregionale; gli incaricati di funzioni di livello dirigenziale non generale non hanno mai competenza infraprovinciale, salvo che per le città metropolitane; gli uffici infraprovinciali sono retti da funzionari).

Per quanto riguarda gli altri criteri, né presso l’area di attività dogane né presso l’area monopoli sono stati previsti uffici di livello dirigenziale generale con competenza infraregionale. Esistono invece nell’ambito doganale incarichi dirigenziali non generali al livello sub-provinciale e anche al di fuori delle città metropolitane (Civitavecchia, Gaeta, Civitanova Marche, Tirano, Gioia Tauro, Porto Empedocle).

NUOVE RISORSE DA REINVESTIRE - Le risorse liberate dai processi di razionalizzazione verranno reimpiegate nel potenziamento delle strutture operative, nonché nel rafforzamento delle strutture di indirizzo. Accompagneranno il processo di revisione delle strutture organizzative misure coerenti di razionalizzazione della logistica nonché di integrazione dei sistemi gestionali e analisi ed eventuale omogeneizzazione dei sistemi informativi

AAMS: ECCO I PROVVEDIMENTI IMMEDIATI - Con immediatezza, nell’ambito delle attività già riconducibili all’area monopoli, si prevede di procedere alla istituzione della Direzione centrale accertamento e riscossione, della Direzione centrale normativa e affari legali (entrambe posizioni dirigenziali di livello generale da considerarsi aggiuntive rispetto a quelle risultanti dalla dotazione organica) e della Direzione centrale coordinamento direzioni territoriali, come 4 trasformazioni di strutture già esistenti. Ne conseguirà l’adeguamento – in alcuni casi transitorio – delle restanti Direzioni centrali.

Entro l’anno, è prevista anche la soppressione della Direzione per l’organizzazione e la gestione delle risorse – che avrà assunto nel frattempo, in via transitoria, la denominazione di “Direzione centrale risorse area monopoli” – riconducibile all’area di attività già dell’A.A.M.S..

Nel corso dell’anno saranno inoltre valutate le nuove opportunità sinergiche aperte, sul piano della logistica, dal confronto tra le due reti territoriali Dogane e Monopoli.

AZIONI PER IL 2014 - L’anno 2014 sarà dedicato alla attuazione dei piani di razionalizzazione e integrazione operativa e informatica. Gli adeguamenti organizzativi potranno riguardare, in larga misura, la diversa distribuzione sul territorio delle strutture dirigenziali di livello non generale, nel rispetto del vincolo del numero degli uffici dirigenziali esistenti introdotto dall’art. 2, comma 10-bis, del decreto legge 95/2012.

I dirigenti di prima fascia si ridurranno a 16 unità, al netto delle posizioni extra dotazione organica e alla luce di ulteriori 3 pensionamenti previsti. Ancora nessuno dei tre dirigenti di seconda fascia con incarico di prima fascia maturerà l’anzianità minima utile (5 anni) per l’acquisizione della relativa qualifica.

AZIONI PER IL 2015 - Al 31 dicembre 2015, si prevede di ottenere la riduzione delle ultime 3 posizioni dirigenziali di livello generale.

Nell’anno viene soppressa la Direzione centrale coordinamento direzioni territoriali riconducibile all’area di attività già dell’A.A.M.S. e le relative competenze confluiscono, pro quota, nella Direzione per i giochi e nella Direzione centrale gestione accise e monopolio tabacchi. Si tratta della Direzione istituita transitoriamente allo scopo di rafforzare la struttura operativa dei monopoli e di valutare la percorribilità delle ipotesi di razionalizzazione dell’assetto territoriale esistente.

Si prevede poi di sopprimere l’Ufficio pianificazione strategica e la Direzione centrale sicurezza sul lavoro e ambiente, strutture già facenti capo all’Agenzia delle dogane. Le relative funzioni e competenze confluiscono nella istituenda Direzione centrale pianificazione, amministrazione, finanza e sicurezza (il cui ambito di competenza sarà esteso all’Agenzia nel suo complesso).

A fine anno, si prevede di realizzare l’obiettivo di riduzione (-7) degli uffici dirigenziali di livello generale attualmente esistenti. Infatti, le posizioni dirigenziali ammonteranno a 21 unità, al netto delle due posizioni extra dotazione organica già indicate. Neanche nell’ultimo anno si realizza – neppure transitoriamente – un incremento del numero di dirigenti di prima fascia, che si ridurrà a complessive 15 unità, al netto dei responsabili delle posizioni extra dotazione organica e tenuto conto degli ulteriori 3 pensionamenti previsti nonché della intervenuta acquisizione della qualifica di prima fascia per 2 dei 3 dirigenti di seconda fascia con incarico di prima attualmente presenti. 

 

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