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Regione Toscana, pronto il testo di legge bipartisan sul gioco

  • Scritto da Fm

Dopo l'Emilia Romagna, anche la Toscana sembra essere ormai sulla dirittura d'arrivo per l'approvazione della 'sua' legge sulla regolamentazione del gioco lecito e della ludopatia e presenta un testo bipartisan che unifica le proposte avanzate negli ultimi mesi da Pd, Piu' Toscana, Fratelli d'Italia, Gruppo misto e Udc. Gioconews.it ne anticipa i contenuti, elaborati dall'ufficio legislativo del Consiglio regionale.
Il provvedimento sarà oggetto di discussione, per i relativi approfondimenti, in una delle prossime sedute della Commissione Sanita' del Consiglio regionale della Toscana.

DISTANZE E SANZIONI - Nel testo unificato compare l'ipotesi di divieto di apertura di sale da gioco in prossimità di "istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio- assistenziale". Le distanze proposte dai vari gruppi consiliari oscillano fra i 300, i 500 e gli 800 metri, dai citati 'luoghi sensibili',  categoria che potrà essere ampliata a discrezione dei Comuni interessati. Per quanti non rispettano tale norma sono ipotizzate, a seconda della proposta, sanzioni comprese fra i 500 e i 10mila euro, i cui proventi saranno incamerati dai Comuni per il 70 per cento. Il rimanente 30 per cento sarà versato alla Regione e destinato alla concessione di incentivi finanziari per gli esercizi pubblici e ai circoli privati che rimuovono dai locali gli apparecchi per il gioco lecito.

INCENTIVI E DISINCENTIVI PER GLI ESERCENTI - In particolare, sono allo studio la concessione di "sgravi fiscali per gli esercizi pubblici e ai circoli privati 'no slot'" e la "maggiorazione dello 0,1 dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive per gli esercizi pubblici in cui vi sia offerta di apparecchi per il gioco lecito". Gli esercizi che decidono di non installare apparecchi saranno invece beneficiati del marchio collettivo regionale di qualità 'Slot Free'.

PUBBLICITÀ E MINORI - Fra i capisaldi del progetto di legge figurano anche il divieto di "pubblicità e incitamento al gioco con vincite in denaro ed esaltazione della sua pratica", l'obbligo per i gestori delle sale di esporre, all’esterno e all’interno dei locali, materiale informativo sui rischi del gioco, e di introdurre "idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l’accesso dei minori ai giochi, nonché volte ad avvertire automaticamente il giocatore dei rischi derivanti dalla dipendenza da gioco".

OSSERVATORIO E FORMAZIONE - Le norme comprendono anche l'istituzione di un ossservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco, la promozione da parte delle Ausl di "corsi di formazione e aggiornamento per il personale operante nelle sale da gioco e per gli esercenti che gestiscono apparecchi per il gioco lecito".

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