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La politica si mobilita per l’ippica: al centro dell’attenzione alla Camera e al Senato

  • Scritto da Anna Maria Rengo

L’ippica e il difficilissimo momento che sta vivendo è al centro del dibattito parlamentare, pur infuocato, in questi giorni, in ben altre vicende. Nel corso della seduta di ieri, il senatore Roberto Formigoni, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, ha presentato un’interrogazione al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo nella quale chiede di sapere quali iniziative il Mipaaf intenda assumere per far fronte alla situazione, dal punto di vista del riordino normativo e relativamente alla piena corresponsione dei premi dovuti agli operatori del settore.

 

Formigoni ricorda la recente audizione da parte della commissione da lui presieduta dei rappresentanti degli attori istituzionali del comparto ippico. “Gli interventi si sono soffermati su due tematiche fondamentali: in primo luogo, la grave situazione di disagio vissuta dal comparto per i ritardi nei pagamenti dei premi per il 2012 e per il 2013; in secondo luogo, al di là della precedentemente descritta situazione emergenziale, si è sollecitata una riforma dell'intero settore che porti all'individuazione di un organismo specifico di governance dal punto di vista tecnico ed economico. Nella successiva occasione dell'audizione del 18 luglio 2013, svolta congiuntamente all'omologa Commissione dell'altro ramo del Parlamento, del Ministro in indirizzo sul seguito dell'esposizione delle linee programmatiche del Dicastero, l'interrogante ha rappresentato la drammatica situazione che il comparto sta attraversando e ha sollecitato iniziative sia di immediata e urgente applicazione dal punto di vista della corresponsione delle somme dovute dallo Stato, sia di riordino normativo del settore. Il Ministro ha per parte sua assicurato che il Governo si sta attivando per far fronte a quello che si presenta come un vero e proprio ‘salvataggio’ del comparto e ha ben presente lo stato di urgenza e la grande delicatezza della situazione dell'ippica italiana”.

LA LEGA IPPICA – Dando seguito a quanto preannunciato, diversi senatori hanno inoltre presentato un emendamento al decreto del fare con il quale si chiede l’istituzione della Lega ippica italiana. Nelle intenzioni dei promotori si tratterebbe di un’associazione con personalità giuridica di diritto privato senza fini di lucro, con sede in Roma presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, alla cui vigilanza è sottoposta, per promuovere e favorire il rilancio dell'attività ippica nazionale, basata sulla riqualificazione etica e sportiva. La Lippit – si legge nell’emendamento - è l'unico soggetto riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali preposto all'organizzazione ed alla regolamentazione dell'Ippica in Italia, nonché a rappresentare l'attività ippica italiana in campo internazionale, e ad essa sono trasferite le funzioni già attribuite al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ai sensi dell'art. 23-quater, comma 9, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135. L’emendamento è a firma dei senatori Ruta, Formigoni, Pignedoli, Verducci, Bertuzzi, Ferrara, Saggese, Scalia, Albano, Valentini, Ruvolo, Tarquinio, Dalla Tor, Di Maggio, Perrone, Panizza, Gaetti, Donno, Casaletto, Fattori, Puppato, Ricchiuti, Stefano Buemi, Fasano e Cardiello.

LA MOZIONE ALLA CAMERA – Sempre ieri, un numeroso schieramento di deputati (Faenzi, Oliverio, Catania, Bosco, Catanoso, Fabrizio Di Stefano, Riccardo Gallo, Romele, Russo, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Carra, Cenni, Cova, Covello, Dal Moro, Ferrari, Fiorio, Marrocu, Mongiello, Palma, Taricco, Tentori, Terrosi, Valiante, Venittelli, Zanin, Fanucci) ha presentato alla tredicesima commissione della Camera una mozione che impegna il Governo “a rendere immediata l’attuazione del decreto interministeriale di semplificazione, essenziale e vincolante per accelerare da parte delle pubbliche amministrazioni, e in particolare dello Stato, il pagamento delle somme spettanti nei riguardi di un amplia platea di soggetti operatori ippica, la cui procedura prevista consentirà di rinvigorire l’intera filiera interessata e avviare le premesse per una riorganizzazione socio-economica dell’ippica italiana”.

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