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Decreto Imu, ecco le norme sulla sanatoria agevolata per le slot oggi in Gazzetta

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Dopo le tante indiscrezioni l’ufficialità. È pronto per essere pubblicato in Gazzetta il decreto legge del governo recante ‘Disposizioni in materia di Imu, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale’. La versione definitiva del testo, su cui i tecnici di Palazzo Chigi hanno lavorato anche in queste ultime ore e che GiocoNews.it è in grado di anticipare, presenta al Titolo III (Disposizioni in materia di copertura finanziaria e di entrata in vigore) l’articolo 14 titolato Definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità amministrativo-contabile e nel quale viene ribadita la possibilità di una sanatoria agevolata (anche) per i contenziosi relativi alle slot.

 

IL TESTO DEFINITIVO - Ecco il testo del provvedimento come da ultima trascrizione:

1. In considerazione della particolare opportunità di addivenire in tempi rapidi all’effettiva riparazione dei danni erariali accertati con sentenza di primo grado, le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 231 a 233, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, si applicano anche nei giudizi su fatti avvenuti anche solo in parte anteriormente alla data di entrata in vigore della predetta legge, indipendentemente dalla data dell’evento dannoso nonché a quelli inerenti danni erariali verificatisi entro la data di entrata in vigore del presente decreto, a condizione che la richiesta di definizione sia presentata conformemente a quanto disposto nel comma 2.

2. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, deve essere presentata, nei venti giorni precedenti l’udienza di discussione e comunque entro il 15 ottobre 2013, specifica richiesta di definizione e la somma ivi indicata non può essere inferiore al 25 per cento del danno quantificato nella sentenza di primo grado; in tali casi, la sezione d’appello delibera in camera di consiglio nel termine perentorio di 15 giorni successivi al deposito della richiesta e, in caso di accoglimento, ai fini della definizione del giudizio ai sensi del comma 233, con decreto da comunicare immediatamente alle parti determina la somma dovuta in misura non inferiore a quella richiesta, stabilendo il termine perentorio per il versamento entro il 15 novembre 2013.

 

NO AL RICATTO SUL PREU - Non c'è traccia quindi della presunta "clausola di salvaguardia" ipotizzata inizialmente dal governo, evitando così il "ricatto" di un aumento del Preu per i concessionari che non intendessero (o riuscissero ad) aderire. Ma il governo pare fiducioso nella totale adesione visto che, nella voce "Disposizioni finali di copertura" (Articolo 15) viene messa a bilancio per il 2013 l'entrata di 600 milioni che dovrà provenire dalla sanatoria, come se si trattasse di entrate già certe.

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