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Endrizzi (M5S): “Gioco, servono dati sul settore”

  • Scritto da Ca

Roma - Molto critica la posizione del senatore del Movimento Cinque Stelle Giovanni Endrizzi al convegno di Business International di oggi: “Le norme europee stabiliscono norme particolari per rimettere la protezione dei consumatori a livello centrale. Lo Stato paga uno scotto altissimo a questa industria: i danni sociali si aggirano sui 5,5 miliardi di euro all'anno e ci sono mancati incassi all’erario come Iva".

"Secondo noi lo Stato non è finanziato dal gioco e questa cosa è considerata disdicevole dalla maggior parte della cittadinanza. Dobbiamo avere dei dati che ci consentano di studiare con concretezza il settore”. Sull’ipotesi di un nuovo proibizionismo, il senatore afferma: “Il mercato illegale è stimato di 10 miliardi di euro l'anno ma quello legale è cresciuto ancora di più. Forse c'è stata eccessiva fruibilità dei giochi il che non significa voler ignorare l'illegalità. Con la delega fiscale per le slot di terza generazione, aumenteremo i controlli, il limite delle puntate e del tempo di gioco. Armonizziamo le tassazioni”.

 

Le dichiarazioni di Endrizzi sono state oggetto di un nuovo intervento di Marini: “Il fatturato in realtà è sceso. Lo 0,6% della tassazione dell'online è decisamente più alta rispetto alla media europea e influisce sui ricavi con payout altissimi che riducono i margini al lumicino per gli operatori”.

Endrizzi ha inoltre affermato: “Abbiamo votato la mozione della Lega per la moratoria delle sale. Serve per rimodulare il settore su dati certi mentre quelli del sottosegretario Giorgetti sono sovrastimati. Allora cerchiamo di capire meglio la situazione e poniamo un fermo. Le slot e le Vlt avrebbero dovuto avere dei sistemi di controllo ma sono stati stracciati. Se è vero che il settore tiene al gioco legale allora mettete in campo gli strumenti che servono”.

Il senatore ha anche risposto alle sollecitazioni del direttore di Gioconews.it Alessio Crisantemi circa l’obiettivo finale sul gioco del Movimento Cinque Stelle: “Intanto vorremmo avere un dibattito disinquinato. Se avessimo 19 miliardi investiti in altri settori avremmo una spinta occupazionale maggiore rispetto agli addetti del mondo del gioco. C'è il pericolo che i finanziamenti del gioco ai politici instaurino un dialogo tra sordi. Sei/sette ministri del Governo Letta dipendono dalle fondazioni finanziate dal mondo del gioco. Noi siamo portavoce di una crociata etica che viene dalla società e anche da alcuni politici. Siamo disponibili ma il dialogo deve essere disinquinato”.

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