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Regolamento Genova, esercenti contro modifica orari d'apertura: "Discriminatoria e scorretta"

  • Scritto da Fm

A pochi giorni di distanza dall'annuncio dell'assessore allo Sviluppo del Comune di Genova, Francesco Oddone, di una possibile revisione degli orari di esercizio delle agenzie di scommesse ippiche e delle sale bingo Gioconews.it ha raccolto le reazioni dei sindacati degli esercenti genovesi, Federazione Italiana Tabaccai e Ascom in testa. Intanto, oggi pomeriggio, nella seduta del consiglio comunale la Consulta sul gioco presenterà l'informativa sull'ultimo anno di attività.

 

FIT, MODIFICA SCORRETTA – "Quella avanzata dall'assessore Oddone – dichiara Giorgio Pastorino, presidente della Federazione Italiana Tabaccai di Genova e vice presidente nazionale del Sindacato Totoricevitori Sportivi – è un'ipotesi alquanto scorretta perché porterebbe a una forte discriminazione fra le attività aperte da tanti anni a Genova – come le tabaccherie o i locali pubblici, che forniscono anche altri servizi alla popolazione – e le sale dedicate, per le scommesse o il bingo. È una scelta di cui non capisco proprio il perché". L'intenzione dell'associazione è quella di chiedere un tavolo di confronto con l'assessorato allo Sviluppo economico, in cui "siano presenti tutti i tipi di attività commerciali – puntualizza Pastorino – e magari anche i gestori delle sale Vlt, visto che l'amministrazione comunale si è sentita in dovere di fare regolamento solo a partire dalla loro comparsa. Prima di loro, a Genova, di regole sul gioco non se ne parlava proprio".

ASCOM, CHIUSURA POSTICIPATA ANCHE PER LOCALI PUBBLICI – "La questione è indubbiamente controversa – ricorda Silvio Seghi, presidente Vicario dell’Associazione Bar Ascom Confcommercio Genova -: siamo in attesa della sentenza del Tar di Genova, chiamato ad esprimersi (il 30 ottobre, ndr) sui ricorsi presentati da esercenti ed operatori del gioco, e delle misure del Governo centrale, ma indubbiamente sarebbe bene estendere la modifica agli orari proposta da Oddone anche ai pubblici esercizi". Sul tema, Seghi si limita a chiedere una chiusura ritardata di almeno mezz'ora, "per non mettere in difficoltà gli esercenti, che già dalle 19 si trovano a dover chiedere ai loro clienti di smettere di giocare, con il rischio di litigi e del ricorso ad interventi delle forze dell'ordine, come già accaduto più volte".

I LAVORI DELLA CONSULTA - Intanto, oggi pomeriggio, nella seduta del consiglio comunale la Consulta sul gioco presenterà l'informativa sull'ultimo anno di attività. Ad illustrare i contenuti dell'intervento a Gioconews.it è il presidente Pierclaudio Brasesco. "Presenteremo una relazione delle attività di approfondimento svolte sul tema, grazie ad una serie di incontri con rappresentanti di Questura, Monopoli, Guardia di finanza, e di quanti hanno collaborato alla stesura del regolamento comunale sul gioco, poi passeremmo alle nostre proposte sul piano della prevenzione e dell'educazione, che per essere messe in atto necessitano anche del concorso del consiglio comunale e degli assessorati: pensiamo al lancio di un logo per gli esercizi commerciali no slot – una sorta di premio morale, visto che la strada degli incentivi economici al momento non sembra praticabile - poi la prossima primavera organizzeremo una giornata sul gioco con eventi in varie parti della città, per sensibilizzare giovani e famiglie sulla ludopatia ma anche per parlare di divertimento nel senso più proprio del termine".

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