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Sottosegretario Baretta su Imu: "Su sanatoria al 20% ampia adesione", passa emendamento

  • Scritto da Sara Michelucci

Con 231 voti favorevoli la Camera ha approvato l'emendamento del Governo all'articolo 14. “Penso sia opportuno distinguere, pur nelle legittime posizioni, tra una sensibilità generale, che fortunatamente sta crescendo, sugli effetti, talvolta devastanti, della diffusione del gioco. Ricordo che è stata approvata dal Senato una mozione che impegna il Governo a una revisione complessiva del proprio approccio sul tema.”

È quanto afferma il sottosegretario Pier Paolo Baretta in merito all’emendamento presentato dal Governo al decreto Imu e che prevede uno ‘sconto’ dal 25 al 20% del pagamento della somma relativa alle maxi penali New Slot. Baretta aggiunge: “Sappiamo che sulla ludopatia esiste l'esigenza di interventi molto più rigorosi e sulla linea generale, che è quella sulla quale stiamo anche riflettendo tutti insieme, di ridurre l'esposizione anche dello Stato su questo aspetto, tra questa linea generale condivisa e sulla quale si sta lavorando da quello che stiamo discutendo oggi. Oggi stiamo discutendo del recupero di risorse che sono state già messe in campo in questa discussione in queste settimane e che riguardano la copertura di un emendamento. Questo recupero di risorse porta sì che gli operatori pagano una certa entità, si è molto discusso sulla determinazione di questa entità ma vorrei ricordare che la stessa Corte dei conti nelle audizioni che sono state fatte anche nelle Commissioni ha fatto presente che vi era un punto di equilibrio che era più vicino tra l'altro alla percentuale che oggi proponiamo, rispetto a quella precedente, che poteva consentire una larga adesione. La verità è che la larga adesione c’è e che quindi questo consente di recuperare le stesse risorse che avevamo ipotizzato prima per un numero più largo di aderenti.
Quindi, se possiamo distinguere tra le due operazioni, quella di   un ragionamento generale e questa di oggi, questa di oggi è confinata in un quadro specifico molto determinato che è quello di recuperare le risorse necessarie ad una certa copertura e non è incoerente con una linea generale perché comunque fino a ieri questi operatori non pagavano, adesso cominciano a pagare per una cifra che comunque serve a coprire e che indica una linea di riferimento generale che il Governo sta adottando. Queste sono le motivazioni per le quali abbiamo riformulato questo emendamento, non è affatto un ulteriore sconto, è una definizione di una cifra che è stata prima concordata e poi che si è visto, anche con l'aiuto della Corte dei conti, che è quella più realistica. Quindi, è evidente che se teniamo unite le due discussione, capisco e comprendo le osservazioni che sono state fatte, ma se riusciamo a distinguerle nel senso che vi è una linea prevalente del Governo che è quella di ripensare complessivamente a questa strada, ma vi è un'emergenza che è quella di far pagare, di cominciare a far vedere che pagano, l'effetto di una non approvazione di questo emendamento sarebbe di tutta soddisfazione per coloro che comunque in questo momento sono obbligati, dalla legge che stiamo per approvare, comunque a intervenire e pagare. Queste sono le motivazioni per le quali mi pareva giusto comunque dare una spiegazione di equilibrio rispetto a come ci stiamo muovendo".

 

 

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