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Lombardia, Maroni: "Approvato decreto attuativo della legge contro il gioco patologico"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

"Oggi in Giunta abbiamo approvato il primo decreto attuativo della legge anti ludopatie, varata lo scorso ottobre. Questo provvedimento, molto importante, conferma
l'impegno della Regione Lombardia su questo tema". A dirlo è il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa dopo Giunta tenutasi stamattina a Palazzo Lombardia.

 

 "Oggi stesso - ha proseguito Maroni - manderò una lettera a tutti i questori con allegata la delibera di Giunta, perché ne tengano conto per la loro azione di autorizzazione all'apertura di queste nuove strutture".

 

IL PLAUSO DELLA BECCALOSSI - Particolarmente soddsfatta dell'approvazione del decreto attuativo l'assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, prima sostenitrice della legge, che da oggi vieta l'installazione, su tutto il territorio regionale, di nuove slot machine in locali che si trovino entro 500 metri da 'luoghi sensibili'.

"Con questo provvedimento - ha sottolineato l'assessore Beccalossi - non solo poniamo un freno immediato al proliferare di questo fenomeno ma puntiamo, entro pochi anni, ad arrivare alla completa eliminazione delle macchinette nel raggio di tutela previsto dalla normativa. Inoltre, stiamo anche attivando una serie di agevolazioni fiscali per tutti gli esercenti che decideranno di togliere le apparecchiature dai loro locali".

 

LEGGE REALIZZATA IN BREVE TEMPO - "In pochi mesi di lavoro - ha continuato Viviana Beccalossi - Regione Lombardia, grazie al coraggio del presidente Maroni e di tutta la Giunta, ha saputo dare una risposta forte e concreta a un problema che, giorno dopo giorno, emerge in tutta la sua drammaticità, colpendo migliaia di persone, causando la rovina economica di intere famiglie e mettendo in pericolo soprattutto le fasce sociali più deboli, gli anziani e i giovanissimi".

 

LA SCHEDA DEL PROVVEDIMENTO - Da oggi in Lombardia non sarà più possibile collocare nuove slot vicino a: scuole di ogni ordine e grado; luoghi di culto; impianti sportivi; strutture residenziali e semi residenziali operanti in ambito socio-assistenziale;
strutture ricettive per categorie protette; luoghi di aggregazione giovanile e oratori.

 

NUOVA COLLOCAZIONE - Per 'nuova collocazione di apparecchi per il gioco d'azzardo' si intende la prima installazione oppure l'installazione di apparecchi ulteriori rispetto a quelli già funzionanti presso chi possiede regolare licenza. E, alla scadenza del periodo di utilizzo della macchinetta già presente in un pubblico esercizio, la concessione non verrà rinnovata se il locale rientra nel raggio di tutela dei luoghi sensibili.
La distanza sarà calcolata autonomamente dai Comuni, che dovranno considerare un raggio di 500 metri dal luogo sensibile, prendendo come punto di partenza l'ipotesi più restrittiva tra il baricentro o l'ingresso della struttura considerata sensibile. Questa soluzione è stata preventivamente concordata con Associazione nazionale dei Comuni d'Italia.

 

ALLO STUDIO ALTRE MISURE PREVENTIVE - Nelle prossime settimane verranno rese operative con nuovi provvedimenti di Giunta altre misure previste all'interno della legge, come quelle relative agli incentivi fiscali per gli esercenti che rinunceranno a installare macchinette e il pacchetto di interventi di carattere assistenziale per chi soffre di ludopatia e legati alla prevenzione del fenomeno. Sono infatti attualmente in corso incontri con Agenzia Entrate e Ministero del Tesoro, per arrivare quanto prima a condividere la modulistica, per garantire già da quest'anno l'applicazione degli sgravi.

 

CONTESTO LEGISLATIVO - La norma fa parte della legge regionale n.21 del 2013. La Giunta lombarda, per la sua applicazione, ha stanziato 1,2 milioni di euro. Introduce misure finalizzate alla prevenzione e al contrasto della dipendenza dal gioco d'azzardo e al trattamento e al sostegno delle persone che ne sono affette e dei loro famigliari.

 

FENOMENO PREOCCUPANTE - L'importo medio giocato pro capite in Lombardia è di 1.700 euro, la media più alta è in provincia di Pavia dove si arriva a 2.125 euro.

 

ATTENZIONE VERSO GIOVANI GIOCATORI - Le patologie compulsive legate al gioco d'azzardo toccano in particolare le fasce sociali più deboli, le persone a basso reddito, anziani e casalinghe. Sta crescendo il livello di attenzione per le nuove generazioni.

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