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Umbria, Giunta preadotta ddl sul contrasto al Gap: Marini "Promuovere accesso consapevole al gioco"

  • Scritto da Redazione GiocoNews

"Il gioco compulsivo e quindi patologico rischia di diventare una vera piaga sociale e sanitaria. Per contenere e conoscere in modo approfondito la diffusione del fenomeno in Umbria e definire un blocco di proposte operative la Giunta regionale, già lo scorso anno, ha istituito un gruppo di lavoro intersettoriale che ha contribuito alla predisposizione del disegno di legge regionale". Con queste parole, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha spiegato la preadozione da parte della giunta regionale del testo di legge presentato in commissione Sanità lo scorso venerdì, come anticipato da Gioconews.it.


"Il ministero della Salute èintervenuto su questa materia - ha aggiunto la presidente - dettando attraverso un decreto legge una serie di norme per la prevenzione, il contrasto e la cura del gioco d'azzardo patologico. La Giunta regionale ha dato una prima risposta concreta ai bisogni delle persone con problemi connessi al gioco d'azzardo patologico e alle loro famiglie, attivando la sperimentazione di un centro di riferimento regionale per il trattamento del gioco d'azzardo patologico, la cui realizzazione è stata affidata all'Azienda Usl Umbria 2. Inoltre, con la proposta di legge regionale, oltre a promuovere l'accesso consapevole, responsabile e misurato al gioco, si struttura un percorso per il trattamento e il recupero delle persone affette dal disturbo, offrendo anche supporto alle loro famiglie".

LA LEGGE - Fra le misure previste, figurano la promozione di programmi e progetti di prevenzione, la creazione di gruppi di auto-aiuto, la formazione degli operatori delle sale da gioco, l'attivazione di un numero verde regionale per l'assistenza di primo livello, l'adozione di un marchio regionale 'No Slot' e incentivi e agevolazioni fiscali sull'Irap per i locali 'virtuosi'. Sono inoltre vietate l'apertura di sale giochi a 500 metri di distanza dalle scuole o da luoghi di aggregazione frequentati dai giovani, la pubblicità relativa all'apertura o all'esercizio di sale giochi e i gestori di sale giochi; ricevitorie e tabaccherie, dovranno esporre materiale informativo per evidenziare i rischi connessi al gioco compulsivo e l'indicazione dei servizi di assistenza disponibili.

 

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