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Operazione gioco illegale, Alfano e Mirabelli: 'Colpo alla 'ndrangheta'

  • Scritto da Redazione GiocoNews

Primi commenti politici all'operazione delle forze di polizia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia contro il gioco illegale nei CtdIl primo a esprimersi in merito è stato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

 

“Il nostro sistema funziona dal punto di vista della repressione delle dinamiche criminali. Stiamo centrando risultati molto importanti: sono convinto che gli italiani siano consapevoli che governo, forze dell’ordine e parlamento stanno portando avanti ogni sforzo per rendere l’Italia un posto sicuro in cui vivere. E’ “un’operazione di grandissima importanza, un colpo alla ‘ndrangheta“, ha sottolineato il ministro.


ATTENZIONE A MAFIE - Sul tema si è espresso anche il senatore Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella Commissione Antimafia, primo firmatario del disegno di legge sui giochi. "L'operazione di questa mattina della Dia di Reggio Calabria, della Guardia di Finanza e dello S.C.I.C.O. ha dato un colpo importante alla criminalità organizzata, sgominando un sistema illegale di gioco d'azzardo. Oltre a sottolineare l'apprezzamento per il risultato ottenuto dalle Forze dell'Ordine, va però detto che questa inchiesta conferma la gravità del fenomeno del gioco illecito e il ruolo preponderante che hanno le mafie nella sua gestione, anche in relazione al riciclaggio di denaro 'sporco'". 

 

URGENTE RIORDINO DEI GIOCHI - "Il sistema svelato dalla retata di oggi - prosegue Mirabelli - dimostra la necessità di accelerare l'iter di una normativa che riordini l'intero sistema del gioco, così come era previsto con la legge delega. Se non si danno certezze ai cittadini e agli operatori è più facile per l'illegalità infiltrarsi. E se non si aumentano le pene e non si superano le difficoltà applicative della norma penale, così come stabiliva il decreto Baretta e come abbiamo proposto nel nostro progetto di legge, non si riuscirà a sconfiggere la persistente operatività dei centri abusivi del gioco, che anche questa inchiesta ha disvelato".

 

 

 

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