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Lombardia, Beccalossi: 'Non vogliamo sostituire la Conferenza Stato Regioni'

 L'assessore della Lombardia Viviana Beccalossi apre la 'Prima Conferenza Nazionale delle Regioni sul contrasto al gioco d'azzardo'.


Milano"Non vogliamo sostituire la Conferenza Stato Regioni. Come punto di partenza la giornata di oggi vuole essere un momento importante per chiunque si sia reso conto che la ludopatia non è un vizio ma una patologia. La nostra legge del 2013 ha avuto il merito di far parlare molto del problema e di porre in atto azioni di vero contrasto. Oggi vogliamo mandare un segnale forte al Governo. I sindaci ci chiedevamo di non essere lasciati soli, soprattutto di fronte al Tar".

 

Parola di Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo e team leader della Giunta della Lombardia in tema di Gap, che ha aperto la 'Prima Conferenza Nazionale delle Regioni sul contrasto al gioco d'azzardo' organizzata dalla Giunta Maroni a Milano per aprire un tavolo di confronto fra gli enti locali che hanno legiferato sul Gap.

 

 

"Noi vogliamo che non possa essere rinnovata o rilasciata nessuna licenza a meno di 500 metri dai luoghi sensibili. In passato abbiamo aperto tante piccole Las Vegas. Pericolose per chi soffre di ludopatia. I malati di gioco patologico curati dalle Asl lombarde sono 2111, la nostra legge ha permesso di diminuire il numero delle slot di almeno 8mila unità. Certo, 8 miliardi all'anno di gettito fiscale non possono essere cancellati in un modo indolore, ma non si può pensare di coprire i buchi dello Stato usando i malati come bancomat. I costi sociali, poi, ricadono su Comuni e Regioni", prosegue l'assessore. 

 

"Ma se si deve pensare al bilancio senza un'etica allora legalizziamo anche la droga, legalizziamo anche la mafia... Per questo è importante che ci sia anche Baretta, secondo il quale il Governo può rinunciare a qualche decina di migliaia di concessioni, purché il gettito rimanga invariato. Fatto che trovo molto improbabile. Per questo siamo qui oggi. Questa per me è la battaglia delle battaglie. Quando siamo partiti molte cose sembravano impossibili, pareva impossibile che una Regione potesse occuparsi di una legge sul Gap, pareva impossibile che dei sindaci potessero contrastare il gioco d'azzardo e che i malati potessero essere curati come dei 'veri' malati".

 

"L'incontro nasce per due ragioni, la prima è la volontà di incontrarsi, confrontarsi e capire cosa si può fare assieme sul tema del contrasto al gioco. La seconda ragione è la Legge di stabilità. Entro il 30 aprile c'è un passaggio importante. Il 3 marzo Maroni e Beccalossi hanno presentato il manifesto alla conferenza Stato Regioni", sottolinea Riccardo Bonacina, direttore di ‘Vita’, magazine dedicato al Terzo settore.

 Prima dell'inizio della Conferenza, i rappresentanti lombardi dell'associazione Sapar hanno fatto un volantinaggio di protesta contro le leggi restrittive del gioco pubblico distribuendo volantini contentente un vademecum sul ruolo del gestore.

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