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Comune Bergamo: 'Via libera al regolamento sul gioco patologico'

  • Scritto da Fm

Il consiglio comunale di Bergamo approva all'unanimità il regolamento sul gioco patologico, fra due settimane arriva l'ordinanza sugli orari.

 


Magliette bianche con la scritta 'Non sprecare i tuoi soldi nel gioco' e sorrisi smaglianti. Li 'indossavano' i consiglieri del consiglio comunale di Bergamo, che nella seduta di lunedì 6 giugno ha approvato all'unanimità il regolamento sul contrasto al Gap che vieta il gioco per 6 ore al giorno e a 500 metri da luoghi sensibili.


LE NORME - Al regolamento, come apprende Gioconews.it da fonti del Comune, seguirà fra un paio di settimane la firma dell'ordinanza del sindaco Giorgio Gori che fissa gli orari di funzionamento di slot e Vlt ma anche quelli di vendita di gratta e vinci e biglietti della lotteria solo dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21. E solo nei luoghi che si trovano a meno di 500 metri da scuole, oratori e quelle strutture individuate dalla legge regionale della Lombardia (a Bergamo praticamente nella totalità dei luoghi in cui è possibile giocare). Si salvano dal divieto le sale bingo (a Bergamo funzionano come luoghi di aggregazione con spazi di somministrazione enogastronomica, lontane quindi dall’isolamento di Vlt e slot), il Lotto tradizionale (che si sviluppa con una dinamica completamente diversa, ovvero con tre estrazioni a settimana) e il Totocalcio.

 

NIENTE PUBBLICITA' - Lo ha ribadito lo stesso Giorgio Gori al Consiglio: 'Nessuna pubblicità al gioco'. “Avevamo ricevuto una proposta di sponsorizzazione per il Teatro Donizetti da parte di una società che gestisce il gioco d’azzardo e alla quale abbiamo detto no”, ha ribadito, evidenziando come l'amministrazione abbia stabilito regole ferree per quello che riguarda la reclamizzazione del gioco con il divieto nei luoghi pubblici e di proprietà del Comune, il divieto di utilizzo di insegne luminose che attirano al gioco e l'obbligo di esporre materiale informativo. Come già fatto da altri Comuni, il regolamento comprende il divieto di offrire possibilità di giocare a meno di cento metri da bancomat, negozi 'Compro Oro', banchi dei pegni.
 
IL REPORT SUL GIOCO - L'approvazione del regolamento in consiglio comunale è stata l'occasione per presentare la relazione predisposta dal ‪Comune di Bergamo‬ su 'intensità, costi e ricadute del gioco pubblico d'azzardo nell'ambito della provincia di Bergamo e del comune di Bergamo'. Un corposo esame del fenomeno Gap e delle sue ricadute sul territorio, che ha pochi eguali in Italia, dove spesso i regolamenti e le ordinanze vengono varati senza report e mappature di sorta. L'analisi in questione ha evidenziato la presenza sul territorio del Comune di Bergamo di "131 punti vendita dedicati al gioco, dei quali 115 quali 'pubblici esercizi', 6 quali sale per cosiddette Video Lottery Terminal e 10 'altre sale'(centri scommesse e simili). In rapporto alla superficie di competenza del Comune si tratta di un punto di gioco ogni 0,31 chilometri quadrati". Relativamente al consumo di gioco "nella provincia di Bergamo per l’anno 2015 i valori ufficialmente registrati sono stati di 1.812.680 milioni di euro, pari a una spesa per famiglia media bergamasca di 3.928 euro l’anno, circa  1.637 euro annui pro capite (considerando una famiglia 'media' di 2,4 componenti). Per il solo Comune di Bergamo il consumo procapite raggiunge il valore di 2.536 euro, pari al 45 percento in più della media provinciale.La circostanza è in parte attribuibile alla maggiore concentrazione delle funzioni urbane primarie (scuole superiori, università, centri di cura, attività economiche e servizi)".
 
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