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Limitazioni orarie a Napoli: operatori di scommesse chiedono incontro al Comune

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

All’indomani dell’entrata in vigore dell'ordinanza sindacale del Comune di Napoli che limita gli orari di apertura delle sale da gioco, il settore è in subbuglio.

 

 

L’ordinanza sindacale che stabilisce nuovi orari di esercizio per le sale da gioco sul territorio “interpretata in maniera così restrittiva, risulta eccessivamente penalizzante per le aziende che operano nel mercato regolamentato dallo Stato, al quale versano ingenti somme sotto forma di imposte”, secondo l’Associazione dei gestori di scommesse in Italia, Agsi. Come spiega il presidente dell’organismo, Pasquale Chiacchio: “Tutto il mondo che ruota intorno a tali attività – cioè quello dei Concessionari, gestori e lavoratori in generale - è in totale fermento in quanto sono fortemente a rischio i tanti investimenti e le migliaia di posti di lavoro garantiti dalle nostre attività”.

Per queste ragioni l’Agsi ha chiesto un incontro urgente al Sindaco Luigi De Magistris e all'assessore Enrico Panini, per “cercare di coniugare le esigenze dell'Amministrazione comunale con quelle degli operatori del settore”. Chiacchio sostiene che “in tutte le Regioni e Comuni italiani le ordinanze hanno interessato esclusivamente slot e vlt  limitandone gli orari di esercizio”, mentre a Napoli c’è stata una estensione molto più generale dei limiti. “Di fatto – aggiunge - con l'operatività di tale ordinanza la domanda del gioco verrà veicolata verso circuiti paralleli che non versano alcun imposta allo Stato italiano e privi di qualsivoglia garanzia per il cittadino consumatore”.
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