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Napoli, Migliaccio: 'Tabacchi e bar non toccati da ordinanza su orari gioco'

  • Scritto da Sm

Gli operatori del gioco contro l'applicazione dell'ordinanza del Comune di Napoli: si fanno differenze tra location e prodotti.

“Questa ordinanza, che è stata approvata dal Comune di Napoli, parla di tutti i giochi leciti e, quindi, sono incluse nelle limitazioni orarie anche le lotterie, oltre alle scommesse e ai bingo. Questo è un fermo totale, che non riguarda solo le slot machine”. Parola di Aldo Migliaccio, operatore nel settore del gioco pubblico, a commento del regolamento del comune partenopeo che limita fortemente il gioco.

 

“Il Comune fa chiudere le agenzie scommesse durante gli orari stabiliti, solo che non riesce a far chiudere tabaccai e bar che continuano a vendere le lotterie e ad accettare scommesse. Quindi paradossalmente viene vietato il gioco e vengono chiuse le strutture con di divieto di accesso ai minori, mentre rimangono aperte le attività in cui l'accesso ai minori non è vietato, come bar e tabacchi. È chiaramente un regolamento scritto da persone che non hanno il quadro della situazione e che non troveranno soluzioni concrete alle patologie che sicuramente ci sono, ma che non possono essere risolte con divieti di questo tipo. Spostarsi dal comune di Napoli ai comuni limitrofi per giocare è poi questione di poco. Sono molto perplesso, anche perché a Napoli il Totonero è stato contrastato e questi divieti rischiano di far tornare con maggior forza il gioco clandestino, con un danno forte all'erario”.

DANNI ANCHE ALL'IPPICA - Secondo Migliaccio a essere danneggiato potrebbe essere anche l'ippodromo di Agnano, di proprietà comunale. “La cosa più paradossale è che da questo meccanismo di fatto sono precluse le scommesse ippiche e, in particole, quelle correlate all'ippodromo di Napoli all'interno del comune, quindi ci sarà un danno anche sul gioco ippico e sull'ippodromo che rischia così di chiudere”.

 

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