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Consiglio Marche: 'Sì a legge per contrasto al Gap'

31 gennaio 2017 - 15:16

Il Consiglio regionale delle Marche approva all'unanimità la sua legge per il contrasto al Gap.

Scritto da Fm
Consiglio Marche: 'Sì a legge per contrasto al Gap'

 Anche le Marche diventano una regione 'no slot'. Nella seduta di oggi, martedì 31 gennaio, il Consiglio regionale ha infatti approvato all'unanimità la sua legge per il contrasto al gioco patologico, dopo un lungo lavoro nelle commissioni competenti che ha portato alla redazione di un testo condiviso da tutte le forze politiche, ma duramente criticato dagli operatori del settore, Astro e Sapar in testa.

 

"Da parte di tutti è stato fatto un lavoro per arrivare ad un testo condiviso, in cui sono passate in secondo piano le sottolineature delle singole parti, con l'intenzione di lanciare un messaggio chiaro verso l'esterno, verso le famiglie, le associazioni, gli operatori del settore. Un modo per intervenire a tutela delle categorie 'deboli', in primis giovani ed anziani, dando autonomia ai Comuni e consentodogli di difendersi dalla diffusione del fenomeno Gap", ha sottolineato durante la discussione in Aula il consigliere Pd Francesco Micucci. "Non è in discussione il gioco, laddove resta nell'ambito del divertimento, ma il suo trasformarsi in una patologia. La legge quindi interviene, con la definizione dei luoghi sensibili, la formazione del personale, le strategie di cura e prevenzione attraverso i propri dipartimenti, per cercare di sostenere situazioni di difficoltà e di vederle limitate in futuro. Mi auguro non ci sia contrasto con la normativa nazionale e che non ci siano vicende giudiziarie a riguardo nei prossimi anni". 

 

 Durante il dibattito prima del voto c'è stato un confronto sul comma 4 dell'articolo 5 della legge sugli impegni dei Comuni per limitare il funzionamento degli apparecchi a 12 ore al giorno. In particolare il consigliere Piero Celani (Forza Italia) ha chiesto di "applicare la normativa in modo organico su tutto il territorio, di favorire l'accordo degli enti locali nel varare provvedimenti per impedire 'migrazioni' nei territori vicini, monitorando l'attuazione della legge". 
 
 Sull'iter della legge è intervenuto anche Fabrizio Volpini (Pd), presidente della Quarta commissione. "Non era scontato che si arrivasse ad un testo unico, in questi mesi non è stato tutto rose e fiori, ci son state audizioni, approfondimenti ed anche scontri ma alla fine ha prevalso la volontà di dotare la nostra comunità di uno strumento efficace. Con questa legge viene scritta una bella pagina per la vita politica della nostra Regione, in cui abbiamo normato la materia prima ancora della legge nazionale".
 
Il consigliere M5s, Romina Pergolesi, sottolineando che "questa legge è solo un primo step, attraverso i nostri consiglieri comunali vorremmo proporre in tutti i Comuni norme per il contrasto al Gap", ha presentato alcuni emendamenti al testo per inserire fra i 'luoghi sensibili' anche le strutture per anziani e i disabili, il divieto di pubblicità e la costituzione della Consulta per il contrasto alle dipendenze, e chiarire le sanzioni amministrative per chi non rispetta la normativa. Emendamenti affrontati dal relatore di maggioranza Luca Marconi che ha sottolineato come i Comuni restano titolari di ambiti sociali con il compito anche di definire altri luoghi sensibili oltre a quelli previsti dalla legge; il divieto di pubblicità non è applicabile alle tv, mentre viene detto sì alla Consulta prevista nell'ambito del Piano regionale integrato e alla modifica delle sanzioni. 
 
Il testo, frutto della sintesi delle proposte avanzate nel corso del 2016 dal Pd, da Elena Leonardi (FdI), da Romina Pergolesi (M5S) e da Luca Marconi (Udc), relatore della legge al Consiglio, vieta "l'istallazione di apparecchi e congegni per il gioco in locali ubicati in un raggio di cinquecento metri, nei comuni con popolazione superiore ai cinquemila abitanti, di trecento metri, in quelli inferiori ai cinquemila abitanti, da istituti universitari, da scuole di ogni ordine e grado, con esclusione delle scuole dell'infanzia, da istituti di credito e sportelli bancomat, da uffici postali, da esercizi di acquisto e vendita di oggetti preziosi ed oro usati".
 
Il cuore della legge è il Piano regionale integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da Gap approvato annualmente dal Consiglio regionale. Tale Piano "costituisce, per le materie oggetto di questa legge, riferimento per la programmazione regionale nei settori socio-sanitario, sociale, di promozione sportiva e culturale. Il piano in particolare individua i seguenti obiettivi: a) prevenzione del rischio della dipendenza da GAP mediante iniziative di sensibilizzazione, educazione ed informazione; b) formazione rivolta agli esercenti, al personale impiegato nelle sale da gioco, agli operatori dei servizi pubblici e della polizia locale, anche in collaborazione con gli enti locali, le forze dell’ordine, le associazioni e le cooperative sociali di cui al comma 4 dell'articolo 1; c) assistenza e consulenza alle persone affette da GAP con la previsione di un primo servizio di ascolto, anche con l'utilizzo del numero verde regionale previsto alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 4; d) progettazione volta a contrastare e ridurre il fenomeno del GAP, svolta in collaborazione con l'ASUR, i Comuni, le associazioni e le cooperative sociali di cui al comma 4 dell'articolo 1; e) monitoraggio per la valutazione del rapporto causa ed effetto degli interventi previsti dal piano medesimo".
 

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