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Veneto, Negro (VdF): 'Gap, definire norme edilizie e linee guida per cure'

  • Scritto da Redazione

Giovanna Negro (Veneto del Fare) presenta un nuovo progetto di legge regionale per contrastare il Gap, si punta su norme edilizie e linee guida per la cura.

 

“La situazione attuale nella nostra Regione in materia di gioco d’azzardo è drammatica, con una stima di almeno 32.500 giocatori ad alto livello di problematicità. Possiamo affermare che si sta andando inevitabilmente verso una vera e propria piaga sociale”.

Con queste parole la consigliera regionale del Veneto, Giovanna Negro (Veneto del Fare), ha aperto oggi, 22 novembre, la conferenza stampa relativa alla presentazione del progetto di legge n. 297 riguardante la prevenzione nei confronti dei rischi relativi al gioco d’azzardo.

 


“La presente proposta di legge va dunque considerata, in prima istanza, come un impegno personale e morale nei confronti di quelle famiglie distrutte dal problema del gioco d’azzardo; un impegno concreto per alleviare loro le sofferenze che quotidianamente provano a causa del gioco. Un progetto di legge chiaro ed estremamente pragmatico nella sua organizzazione e nella capacità di conseguire gli obiettivi previsti, frutto di un processo di elaborazione multidisciplinare, di un gruppo di tecnici che da tempo studia il problema del Gap, una proposta che a vari livelli interviene sulla prevenzione del problema; un primo livello si focalizza sulla formazione ed l’informazione nelle scuole primarie e secondarie del territorio, con incontri programmati in ogni comprensorio scolastico, e gestiti da personale competente”.
 
 

“Il secondo aspetto - continua la consigliera - su cui mai nessuno prima era intervenuto, riguarda la dimensione prettamente edilizia, con l’obiettivo di normare i locali adibiti al gioco eliminando quelle condizioni che stimolano la dipendenza, quali la bassa luminosità, l’impossibilità di vedere l’esterno e, altresì l’impossibilità, vista la mancanza di orologi, di percepire lo scorrere del tempo. Altro aspetto importante è la creazione di un gruppo di esperti riconosciuti con una solida formazione professionale, che redigano le linee guida da applicare in tutta la Regione riguardo agli aspetti diagnostici e riabilitativi delle patologie da gioco compulsivo. Per finire, proponiamo l’istituzione di un numero verde antiusura per aiutare i soggetti affetti da Gap, che purtroppo troppo spesso finiscono nella rete degli usurai, con grave danno per loro e per i loro congiunti”.
 
 
“Questo progetto di legge regionale - conclude Negro - vuole essere uno strumento di autonomia da subito utilizzabile dalle amministrazioni comunali, per poter intervenire direttamente ed in maniera efficace nei confronti di questa piaga sociale, riducendo il danno, e portando così aiuto concreto ai nuclei famigliari coinvolti loro malgrado”.
 
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