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Mirabelli (Pd): 'Gioco, pronto a ripresentare Ddl di riordino'

  • Scritto da Amr

Il senatore Pd Franco Mirabelli sottolinea la sua intenzione di ripresentare il suo Ddl di riordino sul gioco, con alcuni elementi migliorativi.

 

“Penso che si debba riprendere in mano il documento finale della Conferenza Stato-Regioni, tradurlo in un disegno di legge e approvarlo, visto che è il frutto di un lavoro condiviso per ridurre la domanda e l’offerta di gioco in questo Paese. Sicuramente ripresenterò il mio disegno di legge di riordino complessivo, con gli elementi migliorativi emersi dai lavori della Conferenza, quindi, una riduzione più significativa delle sale giochi e della presenza di slot machines in luoghi pubblici che non sono destinati al gioco, maggiori garanzie per la salute dei giocatori che riguardano le caratteristiche che devono avere i responsabili delle sale o anche l’utilizzo della tessera sanitaria come documento identificativo per poter giocare e per affrontare il tema del riciclaggio e della legalità. Temi, peraltro, emersi anche dal rapporto della Commissione Antimafia”. Lo annuncia il senatore Pd Franco Mirabelli, in un’intervista pubblicata sul numero di aprile della rivista Gioco News.

In merito a orari e distanze, “in Conferenza Stato-Regioni si è trovato un buon punto di equilibrio, stabilendo quante sono le sale gioco previste per ogni Regione e prevedendo una distribuzione omogenea sul territorio. Poi va bene che la ridistribuzione venga fatta rispettando le distanze. - sottolinea Mirabelli - Già oggi esistono norme che impongono dei limiti al funzionamento di sale e apparecchi: rigide o flessibili sono comunque norme ormai digerite”.

Sulla tanto discussa questione della pubblicità, il senatore afferma: “Penso che si debba ridurre l’offerta ma anche la domanda di gioco e, quindi, bisogna intervenire sulla pubblicità. Gli interventi fatti fino ad ora non sono sufficienti, specie sull’online, e c’è un eccesso nell’utilizzo delle reti sportive per promuovere le scommesse online e il gioco. Occorre, quindi, intervenire. Io penso che si debba vietare la pubblicità del gioco all’interno delle trasmissioni sportive, altrimenti si innesca un circolo vizioso che è il contrario di quanto dobbiamo fare, ossia ridurre la domanda”.
Mirabelli evidenzia inoltre che " concessionari devono essere messi nelle condizioni di poter operare. Non è un mistero che non si è proceduto all'attuazione di quanto stabilito in Conferenza in quanto una Regione, il Piemonte, ha vanificto il risultato attraverso l'emanazione di norme che hanno penalizzato oltremodo i concessionari e gli operatori. Pensavano di fare meglio, ma in questo caso il meglio è stato nemico del bene”.
Inoltre, "per quanto riguarda gli operatori, mi pare che le norme contenute nell'intesa raggiunta in Conferenza siano positive: ci deve essere la formazione e la capacità di cogliere dove ci sono giocatori problematici, intervenire, consigliare le persone in difficoltà. È utile che le istituzioni e anche la scuola spieghino che il gioco deve essere comunque responsabile, non deve essere demonizzato ma bisogna conoscerne i rischi. E poi, mi permetto di insistere, m bisogna ridurre la domanda. Il fatto di aver consentito per molti anni la presenza di macchine da gioco con premi in denaro in ristoranti, bar, tabacchi, è stato un elemento molto negativo".

 

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