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Cdm non impugna legge Veneto su turismo equestre

  • Scritto da Sm

In consiglio dei ministri esaminate anche le leggi regionali e non si impugna quella sul Turismo equestre del Veneto.

Il consiglio dei ministri si è riunito il 10 aprile e, tra i pochi punti all'ordine del giorno, figurava anche l'esame delle leggi regionali. 

Su proposta del presidente Paolo Gentiloni, il Cdm ha esaminato dieci leggi regionali e ha quindi deciso di non impugnare le “Disposizioni regionali per il turismo equestre e la valorizzazione delle attività con gli equidi” della Regione Veneto.

LE MISURE - Il testo proposto punta a sostenere la diversificazione dell’offerta turistica nel Veneto, favorendo quelle forme di turismo lento, oltre a quello equestre anche quello dei cammini religiosi, il cicloturismo e delle Ville Venete, che si rivolgono ad un mercato in forte crescita segnato da una elevata qualità,  ecosostenibilità, che presenti all’appassionato anche aspetti del paesaggio e del mondo rurale veneto. “Oltre ai centri ippici presenti nel territorio regionale e che svolgono un importante presidio del territorio e di punti di ritrovo dei cavalieri la proposta di legge delinea una strategia integrata di individuazione, definizione, tracciamento e gestione dei percorsi equestri, realizzati sui sedimi dei sentieri, carreggiate, piste vicinali e interpoderali, argini di canali, fiumi e golene, con spiccate connotazioni di fruibilità dal punto di vista turistico” si legge nella relazione al Pdl  presentata all’aula.
Oltre alla tabellazione e tracciamento dei percorsi, il Pdl prevede anche la valorizzazione “nel suo complesso delle attività svolte con gli equidi, cavalli, asini, muli che possono avere un importante significato dal punto di vista economico, socio-terapeutico e culturale” come  previsto in particolar modo dagli articolo 8 e 9 della legge.

 

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