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Zapponini: 'Gioco, tavolo di confronto con Governo per riforma'

  • Scritto da Ac

Gioco legale, Sistema Gioco Italia (Confindustria) chiede di aprire un tavolo di confronto con il Governo per una riforma organica del settore.

Roma -  “Chiediamo al Governo, e in particolare al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, di aprire un tavolo di confronto con l’industria del gioco. Noi siamo pronti a presentare le nostre 10 proposte che vanno nell’ottica di una maggiore regolamentazione di tutta la filiera con l’obiettivo di rafforzare le tutele per i cittadini. Il nostro settore ha bisogno di una riforma organica, ci sono 150.000 famiglie e milioni di investimenti privati che sono a rischio se non si interviene”. Lo afferma il presidente di Sistema Gioco Italia, Stefano Zapponini, aprendo i lavori dell’assemblea pubblica di Sgi, la Federazione di filiera dell’industria del gioco di Confindustria, in programma oggi 10 luglio a Roma.

“La decisione del Governo di inserire il divieto di pubblicità nel decreto Dignità è per noi un segnale molto negativo e auspichiamo che il Parlamento intervenga per migliorare questa norma. Questa misura, così come gli interventi di Regioni e Comuni sui territori, stanno facilitando un ritorno del gioco illegale, molto spesso in mano alla criminalità organizzata e che sfugge a qualsiasi tipo di controllo. Ribadiamo la nostra disponibilità a una discussione anche franca con tutte le Istituzioni ma, se si vogliono veramente tutelare i cittadini, è necessario intervenire non sui singoli aspetti ma con una riforma complessiva di tutta la filiera, come Sistema Gioco Italia propone già dal 2013, che non può essere raggiunta con la decretazione d’urgenza“, aggiunge.

I 10 PUNTI DELLA PROPOSTA DI SISTEMA GIOCO ITALIA - La proposta di Sgi è articolata in dieci punti: 1. Soluzioni alternative al distanziometro per evitare l’espulsione del gioco legale dai territori, 2. Interventi di razionalizzazione dell’offerta, 3. Innalzamento qualitativo dei punti gioco (bar, tabacchi e sale dedicate), 4. Riqualificazione della filiera e formazione degli operatori, 5. Implementazione di linee guida nazionali sull’impatto urbano e la comunicazione, 6. Revisione della disciplina del prelievo erariale sui singoli giochi, 7. Rafforzamento della regolamentazione del gioco online, 8. Regolamentazione della pubblicità, 9. Espletamento del bando di riassegnazione delle concessioni del Bingo, 10. Riforma complessiva del settore dell’ippica.

 

GLI AUSPICI DI BOCCIA - Da parte sua, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, aggiunge: "Il settore ha bisogno di una riforma profonda - economica e sociale - che vada nella direzione della sostenibilità superando quanto prima la divaricazione tra la normativa nazionale e quelle regionali. Confindustria si augura che il governo voglia vararla al più presto, tenendo conto dei suggerimenti della categoria tesi a garantire allo stesso tempo certezza del diritto e agibilità a garanzia degli investimenti e dell’occupazione. Si tratta di settore fondamentale dell’economia italiana che coinvolge non solo gli operatori del gioco in senso stretto, ma anche altri settori ad alta professionalità - dallo sport agli eventi, dalle sponsorizzazioni all’esercizio di radio e tv. Un settore complesso e diversificato, dunque, che merita attenzione e rispetto”.
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