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Ravenna, Morigi: 'Orari gioco, in arrivo stop anche in pausa pranzo'

  • Scritto da Fm

L'assessore del Comune di Ravenna Valentina Morigi annuncia ritocchi ai limiti orari al gioco e interventi anche sulla pubblicità, dopo il decreto Dignità.


"In seno ad un tavolo per il contrasto al Gap costituito presso questo comune che vede dallo scorso anno anche la partecipazione dei comuni di Russi e di Cervia proprio per dare un'idea distrettuale della volontà politica di contrastare questo fenomeno si discusse della necessità di produrre una sorta di orario di accesso al gioco che fosse uniforme per la provincia proprio per evitare che i giocatori patologici si spostassero da un comune ad un altro usufruendo degli orari più vantaggiosi. Il Comune di Russi ha recentemente attivato l'ordinanza sindacale ed è intenzione del nostro sindaco procedere con l'adeguamento di orario, andando quindi a prevedere lo stop in pausa pranzo".


È quanto dichiara l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Ravenna, Valentina Morigi, rispondendo durante la seduta del consiglio comunale del 10 luglio all'interrogazione presentata da Massimo Manzoli (Ravenna in comune) sugli orari di accensione delle slot e la pubblicità dell'azzardo.

"Per ciò che riguarda il tema della pubblicità confermo nella bassa Romagna il comune di Bagnacavallo ha in essere un divieto di pubblicità: loro hanno due regolamenti separati, un regolamento di pubblicità e uno di impianto. Anche nel nostro caso l'intenzione è quella di procedere con una revisione degli strumenti, capendo quale sia quello più adeguato. Di fronte agli intendimenti contenuti nel decreto Dignità se la volontà esplicitata nel dettato normativo dovesse vietare la pubblicità del gioco naturalmente non ci sarebbe neanche bisogno di procedere con una riforma degli strumenti regolamentari, in quanto da una normativa sovraordinata per gli enti locali deriverebbe l'obbligo di adeguarsi. Qualora invece il contenuto del decreto non dovesse essere così perentorio diamo già fin da oggi la nostra disponibilità ad accogliere la richiesta e a procedere con la modifica degli strumenti regolamentari", prosegue l'assessore.
 

L'assessore poi ne ha approfittato per dare conto dell'attuazione della delibera della Giunta regionale dell'Emilia Romagna relativa all'attuazione della legge sul Gap, che prevede la mappatura degli esercizi che violano il distanziometro vigente. "L'ufficio competente partirà con l'invio delle lettere ai gestori degli apparecchi chiedendo la delocalizzazione oppure procedendo con la chiusura delle sale. Nel giro di poche settimane, una volta completata la mappatura degli apparecchi dei bar, si procederà a darne comunicazione".
 
Nella sua interrogazione Manzoli ha fatto riferimento alle regolamentazioni adottate da alcuni Comuni vicini per rendere più restrittivi gli orari del gioco. "Ravenna è stato un comune estremamente all'avanguardia dal punto di vista della lotta all'azzardopatia. È stato fra i primi a normare gli orari di apertura delle sale da gioco e di accensione delle slot, con un'ordinanza firmata dal sindaco Matteucci, ancora vigente, che prevede l'esercizio fra le 10 e le 24.
Per avere uniformità di regolamenti con i comuni limitrofi è necessario adeguare le nostre fasce orarie, ad esempio a quelle di Bagnacavallo, dove si gioca solo dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 22.30.
Poi è necessario intervenire sulle affissioni pubbliche, alla luce anche di quanto previsto nel decreto Dignità".
Nella replica il consigliere ha chiesto un'ulteriore riduzione del gioco anche nelle ore serali, con la chiusura già dalle 22.30.

 

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