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Valle d'Aosta, Baccega: 'Legge gioco, impegno della Regione continua'

  • Scritto da Anna Maria Rengo

In Consiglio Valle l'assessore Mauro Baccega fa il punto sull'applicazione della legge regionale sul gioco, in risposta all'interpellanza del M5S.

“Già da luglio 2016 l'assessorato ha intrapreso azioni di sensibilizzazione dei Comuni tramite il Cpel in materia di prevenzione, contrasto e trattamento. Un primo questionario è stato sottoposto ai Comuni ad un anno dall'applicazione della legge, facendo emergere che solo pochi si erano dotati di un regolamento ed esercitavano controlli. A maggio 2017 l'assessorato ha ricevuto comunicazione dei gestori di locali che avevano frequentato corsi di formazione, mentre nel giugno dello stesso anno è stata condotta una nuova ricognizione nei Comuni; per l'annualità 2018 non abbiamo ancora raccolto i dati. Dall'emanazione della legge sono stati aperti solo pochi spazi di gioco”.

 

Con queste parole, l'assessore alla Sanità della Valle d'Aosta, Mauro Baccega, ha risposto all'interpellanza dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle Luigi Vesan e Luciano Mossa con cui si chiedeva se la giunta regionale "si è già attivata o come e quando intende operare per verificare l'applicazione del previsto divieto in un raggio di 500 metri dalle strutture sensibili", "quante e quali sono le sanzioni applicate dai Comuni valdostani nell'annualità 2018 ai sensi della vigente normativa" e "a quanto ammonta, per l'annualità 2019, lo stanziamento finanziario finalizzato all'applicazione della L.R. 14/2015 e quali variazioni prevede di apportare, nel corso dell'annualità, a tale importo". 
 
In merito alla dotazione finanziaria, l'assessore Baccega ha specificato che è al vaglio degli uffici “una proposta per incrementare l'attuale onere a sostegno delle iniziative a contrasto della dipendenza del gioco azzardo, nonché per rivisitare le attuali modalità di erogazione dei contributi, lo stanziamento iscritto a bilancio dalla precedente Giunta è di soli 4mila 700 euro: troppo pochi per garantire una sensibilizzazione sui rischi dell'abuso del gioco. È nostra intenzione, inoltre, avviare un'adeguata campagna di informazione sul costo sociale di questo problema. Teniamo conto che ci sono famiglie rovinate, senza casa né lavoro, si sono verificati casi di suicidi. Peraltro, il prossimo svolgimento della Settimana della legalità e della prevenzione ci consentirà di sensibilizzare i giovani e approfondire il tema”.
 
Il consigliere Luigi Vesan, nella replica, si è detto insoddisfatto della risposta: “L'importo stanziato corrisponde a meno di cinquanta centesimi per ogni famiglia valdostana, nonostante il fenomeno porti sul lastrico una percentuale significativa di famiglie. Oltre all'intenzione di incrementare questa dotazione, avrei preferito sentire almeno un ordine di grandezza. Anche perché la legge è in vigore dal 2015, si sarebbe già dovuto provvedere. Se aspettiamo un anno per effettuare i controlli, la nostra incisività su questo problema grave e urgente è assolutamente carente. Mi aspetto un impegno maggiore rispetto a quello prospettato”.
 
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