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Vda, Rossi (As.Tro): 'Divieto gioco nei bar inutile per tutela della salute'

  • Scritto da Redazione

Luciano Rossi dell'associazione As.Tro interviene sulla proposta di legge sul gioco della Valle d'Aosta, il 22 gennaio nuove audizioni in commissione.

“Non ci sono studi che possano dimostrare che l’introduzione di limiti più stringenti per il gioco – come ad esempio il distanziometro – incida effettivamente sul numero di giocatori patologici. Ecco perché il divieto di installare apparecchi da gioco nei pubblici esercizi della Valle d’Aosta, su cui è al lavoro la commissione Servizi sociali del Consiglio regionale, è inutile ai fini della tutela della salute”.

Lo dichiara Luciano Rossi, consigliere dell’associazione dei gestori As.Tro, dopo l'audizione del 16 gennaio alla commissione Servizi sociali del consiglio regionale della Valle d'Aosta in merito alla proposta di legge presentata dai gruppi consiliari Union Valdôtaine e Union Valdôtaine Progressiste per circoscrivere il gioco ai soli locali destinati in via esclusiva o prevalente a tale attività.

Attualmente, la norma prevede un distanziometro di 500 metri dai luoghi sensibili e la facoltà, per i Comuni, di disciplinare gli orari di apertura e di funzionamento degli apparecchi. La modifica prevede che il gioco sia consentito esclusivamente nelle sale ed esclude, quindi, tutti gli spazi all’interno degli esercizi pubblici.
 
“Abbiamo portato ad esempio alcuni casi, come la provincia di Bolzano o il Piemonte, dove sono state introdotte delle restrizioni per il gioco, ma non si sono visti miglioramenti in termini di tutela della salute dei cittadini”, sottolinea Rossi.“Non solo non esistono dati sulla diminuzione del numero dei giocatori patologici, ma la politica proibizionista (che ha portato alla contrazione dell’offerta legale) ha lasciato spazio all’illegalità. Lo testimonia la comparsa dei totem online illegali” che, in diversi locali pubblici di Torino, “si sono sostituiti agli apparecchi di gioco lecito: episodi che non fanno che confermare la deriva dell’illegalità, che avevamo già prospettato ai legislatori piemontesi, prima dell’introduzione del distanziometro”, conclude Rossi.
 
Le audizioni dei soggetti interessati proseguiranno martedì 22 gennaio sempre alla commissione Servizi sociali, con il presidente della Federazione italiana tabaccai della Valle d'Aosta, Gianluca Genestrone, il presidente dell'Associazione commercianti Châtillon, Paolo Personnettaz, il direttore del dipartimento di Salute mentale, Anna Beoni, e il responsabile F.F. del Servizio per le dipendenze - Ser.D., Tiziana Repetto. Poi sarà la volta del presidente dell'associazione Sapar, Domenico Costante, del presidente Adiconsum Vda, Franco Siracusa.
 
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