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Decretone, respinti emendamenti di Bond e D'Attis sul gioco

  • Scritto da Roberta Falasca

Le commissioni Lavoro e Affari sociali respingono gli emendamenti sul gioco presentati da Bond e D'Attis. Prima e Sesta esprimono parere favorevole su articolo 27.

Le commissioni riunite Lavoro e Affari sociali alla Camera, nella giornata di ieri mercoledì 13 marzo, hanno ripreso i lavori per proseguire l'esame sulle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (C. 1637) e con distinte votazioni hanno respinto gli emendamenti presentati da Dario Bond (Fratelli Di Italia) 27.1 e Mauro D’Attis (Forza Italia) 27.3.

Dario Bond (FI), intervenendo sul suo emendamento 27. 1, ricorda che esso “è volto a ridurre la ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato 10&lotto e dei relativi giochi opzionali e complementari dall’11 percento al 10 percento”.
 
“Bond osserva, infatti, - come si legge nel testo - che la tassazione proposta dal Governo disincentiva il gioco in questione al solo fine di incrementare il livello delle entrate fiscali. Ritiene che sia preferibile assestarsi su una misura intermedia, dell’aliquota al 10 per cento, che rende comunque possibile un incremento del gettito fiscale ma che minimizza il disincentivo a giocare una forma di lotteria che palesemente non comporta importanti impatti negativi di ordine sociale in termini di ludopatia. Bond invita quindi il Governo e la maggioranza ad accogliere la sua proposta emendativa”.
 
Carlo Fatuzzo (FI) si associa alle valutazioni del deputato Dario Bond e, dichiarandosi favorevole alla proposta emendativa in questione, segnala al Governo e alle forze di maggioranza che “la giusta lotta alla ludopatia viene continuamente posta in pericolo dalle numerose pubblicità di giochi di azzardo che si vedono continuamente in televisione”.
 
Inoltre, la prima commissione alla Camera Affari costituzionali ha espresso parere favorevole sul “capo III del decreto-legge, che reca le disposizioni finali, ricomprende gli articoli da 27 a 29. In tale ambito l’articolo 27 incide sulla disciplina in materia di giochi, aumentando la ritenuta sulle vincite di alcuni giochi e disponendo un aumento delle aliquote del prelievo erariale unico (Preu) applicabili agli apparecchi denominati new slot.
 
La disposizione – si legge ancora nel testo - inasprisce le sanzioni contro l’organizzazione abusiva del gioco del lotto, delle scommesse e di concorsi a pronostico, introducendo, poi, una nuova sanzione per chi produca o gestisca apparecchi per il gioco non conformi ai requisiti previsti dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”.
 
La sesta commissione Finanze alla Camera, sempre nella giornata di ieri ha esaminato, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria, il disegno di legge C. 1637 approvato dal Senato recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni e ha espresso parere favorevole in merito all'articolo 27 che contiene una serie di disposizioni che “incidono sulla disciplina in materia di giochi. I commi 8-bis e 8-ter dell’articolo 6 – si legge nel testo - che modificano la normativa riguardante i requisiti per l’autorizzazione all’esercizio di assistenza fiscale da parte dei centri di assistenza fiscale (Caf, sopprimendo il requisito del numero minimo di dichiarazioni validamente trasmesse da ciascun Caf, nonché l’articolo 7-bis, che attenua le sanzioni in materia di infedele asseverazione o visto di conformità nel caso di presentazione della dichiarazione precompilata effettuata mediante Caf o professionista – che risultano indubbiamente apprezzabili e di particolare interesse, in quanto finalizzate a detassare il carico fiscale nei riguardi dei dipendenti pubblici, ad aumentare la ritenuta sulle vincite in materia di giochi, anche per contrastare i fenomeni connessi al disturbo da gioco, ed infine a eliminare gli ostacoli normativi che penalizzano i piccoli Caf e i patronati”.
 
Gli emendamenti al decreto su Reddito di cittadinanza e di pensioni (C. 1637) che restano da esaminare sono il 27.2 di Walter Rizzetto di Fratelli Di Italia sullo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, “di cui all’articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato di 20 milioni di euro per l’anno 2019 e di 40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2020” e l'emendamento numero 27.4, presentato da Michela Rostan (Leu) che cita “al comma 4 aggiungere, in fine, il seguente periodo: viste le problematiche tecniche connesse all’introduzione della tessera sanitaria e ai suddetti nuovi apparecchi di gioco da remoto, il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ai fini della salvaguardia della salute del giocatore, della certezza e della continuità erariale, del corretto funzionamento informativo nei confronti degli enti locali e degli organi di pubblica sicurezza, è autorizzato ad emettere uno o più decreti attuativi anche in deroga alla normativa vigente entro e non oltre la scadenza delle concessioni in essere previo parere delle Commissioni parlamentari competenti”.
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