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Camera, Servizio Studi: 'Subito riordino settore del gioco'

  • Scritto da Redazione

Pubblicato il documento integrale da parte del Servizio studi della Camera con tutte le disposizioni in materia di giochi.

Il Servizio studi della Camera ha pubblicato un documento sul settore dei giochi, in particolare su tutte le disposizioni che incidono sulla disciplina.

“Il decreto-legge 28 gennaio 2019, numero 4 – si legge nel testo - contiene una serie di disposizioni che incidono sulla disciplina in materia di giochi come l'aumento della ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato '10&Lotto' e delle aliquote del prelievo erariale unico (Preu) applicabili agli apparecchi cosiddetti new slot, il rilascio dei nulla osta di distribuzione ai produttori e agli importatori degli Awp subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio e l'inasprimento delle sanzioni applicabili all'organizzazione abusiva del gioco del lotto, di scommesse, di concorsi pronostici o alla produzione, distribuzione, o installazione di apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco.
 
La legge di bilancio 2019 - spiega il testo - prevede alcune misure in materia di giochi. Tra queste vi sono: l'incremento, a decorrere dal 1° gennaio 2019, dell'1,35 e dell'1,25 percento delle aliquote del Preu applicabili alle new slot e alle videolottery, la riforma dei concorsi pronostici sportivi, da attuarsi con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, la proroga in materia di concessioni pubbliche per l'esercizio dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, per la raccolta del bingo, relativamente alle scommesse su eventi sportivi e non sportivi, così come al rilascio dei nulla osta per i vecchi apparecchi con vincita in denaro, alcune modifiche alla disciplina dell'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, nonché misure di prevenzione del disturbo da gioco d'azzardo.
 
Il decreto-legge n. 87 del 2018 - afferma il Servizio studi - ha introdotto numerose disposizioni di contrasto al gioco d'azzardo, tra le quali si segnalano, in primo luogo, il divieto di qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, comunque effettuata e su qualunque mezzo, e l'aumento del prelievo erariale sugli apparecchi idonei per il gioco lecito.
 
In risposta all'interrogazione n. 5-02216, il 5 giugno 2019, presso la sesta Commissione (Finanze), il sottosegretario Massimo Bitonci ha affermato che in merito ad una complessiva riforma del settore dei giochi pubblici è in fase di ultimazione un disegno di legge delega per il riordino complessivo del settore che punta a definire un quadro di regole chiare e precise per il gioco ed a rafforzare la tutela della salute del giocatore”.
 
CONTRASTO AL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO E TUTELA DEI MINORI - "Il decreto-legge 28 gennaio 2019, numero 4, in materia di contrasto al gioco d'azzardo - continua il testo - chiarisce che l'introduzione della tessera sanitaria per l'accesso agli apparecchi Awp deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto, aumenta le pene per chiunque esercita abusivamente l'organizzazione del gioco del lotto o di scommesse o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario, stabilendo che venga punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da venti a cinquanta mila euro e prevede che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli sia tenuta alla realizzazione, in collaborazione con la Guardia di finanza e le altre forze di polizia, di un piano straordinario di controllo e contrasto dell'esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa con l'obiettivo di determinare l'emersione della raccolta di gioco illegale.
 
Dispone, infine, una nuova sanzione per chiunque, sul territorio nazionale, produca, distribuisca, installi o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
 
Per tale fattispecie, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 5mila a 50mila euro per ciascun apparecchio e la chiusura dell'esercizio da trenta a sessanta giorni.
 
La legge di bilancio 2019 prevede alcune misure volte alla prevenzione del disturbo da gioco d'azzardo. In particolare i commi 569 e 571 stabiliscono che, a decorrere dal 1° luglio 2019, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli mette a disposizione degli enti locali gli orari di funzionamento degli apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito (new slot e videolottery), per consentire di monitorarne il rispetto e irrogare le relative sanzioni.
 
La stessa riforma della disciplina dei concorsi pronostici sportivi, prevista ai commi da 634 a 639, attraverso l'innalzamento del montepremi, il cosiddetto payout, che passa dall'attuale 50 percento ad una forchetta tra il 74 ed il 76 per cento, è rivolta ad attrarre un numero maggiore di giocatori verso una tipologia di gioco che presenta l'assenza di rischi legati al fenomeno del gioco d'azzardo (gioco con alta competenza e bassa alea; non ripetitività compulsiva; partecipazione a un montepremi da suddividere tra giocatori).
 
L'articolo 9 del decreto-legge numero 87 del 2018 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse, nonché al gioco d'azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo.
 
Per i contratti di pubblicità in corso al 14 luglio 2018 si prevede che continui ad applicarsi la normativa previgente, fino alla loro scadenza, e comunque per non oltre un anno dalla medesima data. La disposizione, a partire dal 1° gennaio 2019, estende il divieto di pubblicizzare giochi e scommesse anche alle sponsorizzazioni.
 
La violazione dei divieti comporta la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari al 20 percento del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e, in ogni caso, non inferiore a 50 mila euro per ogni violazione.
 
Viene innalzata, infine, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi idonei per il gioco lecito.
 
Si affida al Governo il compito di proporre una riforma complessiva in materia di giochi pubblici in modo da assicurare l'eliminazione dei rischi connessi al disturbo del gioco d'azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell'erario.
 
L'articolo 9-bis stabilisce che i tagliandi delle lotterie istantanee devono contenere messaggi in lingua italiana recanti avvertenze relative ai rischi connessi al gioco d'azzardo.
 
Si stabilisce inoltre - c'è scritto nel testo - che formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica dei giochi con vincite in denaro siano applicate anche su alcuni apparecchi da intrattenimento, nonché nelle aree e nei locali dove essi vengano installati.
 
L'articolo 9-ter prevede che il ministro dell'Economia e delle Finanze, d'intesa con il ministro della Salute, effettui il monitoraggio dell'offerta di gioco e riferisca annualmente al Parlamento.
 
L'articolo 9-quater dispone che l'accesso agli apparecchi da intrattenimento per il gioco lecito (slot machine e videolottery) sia consentito esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria, al fine di impedire l'accesso ai giochi da parte dei minori.
 
Si prevede che siano rimossi dagli esercizi, dal 1° gennaio 2020, gli apparecchi privi di meccanismi idonei ad impedire l'accesso ai minori. La violazione di tale norma è punita con una sanzione amministrativa di diecimila euro per ciascun apparecchio.
 
L'articolo 9-quinquies istituisce il logo No Slot presso il ministero dello Sviluppo Economico; consente ai Comuni di prevedere, per i pubblici esercizi e i circoli privati che eliminano o che si impegnano a non installare videolottery e slot machine il rilascio e il diritto d'uso del logo identificativo No Slot".
 
È possibile visionare il testo integrale: https://temi.camera.it/leg18/temi/tl18_giochi.html
 
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