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Ban pubblicità, il testo integrale della segnalazione di Agcom al Governo

  • Scritto da Redazione

Pubblicato il testo integrale della segnalazione inviata dall'Agcom al Governo in materia di attuazione del divieto di pubblicità al gioco e riforma del settore.

"L’intervento dell’Autorità è finalizzato a promuovere una riforma complessiva della materia che assicuri la più effettiva tutela del consumatore, in un quadro di rafforzato contrasto delle pratiche di gioco illegale.
La segnalazione evidenzia, tra l’altro, l’esigenza di una complessiva sistematizzazione del quadro normativo di riferimento, frutto di norme susseguitesi e sovrappostesi nel tempo in assenza direciproca armonizzazione. Ciò con specifico riguardo sia ai soggetti interessati alle prescrizioni e ai divieti (ambito soggettivo), sia alle fattispecie disciplinate (ambito oggettivo). Si tratta, in definitiva, di disporre di un quadro normativo certo di riferimento che tuteli tutti gli interessi coinvolti".

Dopo le indiscrezioni di ieri, l'Agcom - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni chiarisce i contenuti della segnalazione inviata al Governo in materia di attuazione del divieto di pubblicità al gioco incluso nel decreto Dignità, disponibile integralmente nel testo allegato all'articolo.
 
 
LE PROPOSTE DI RIFORMA - "La segnalazione richiama l’attenzione su alcuni profili di particolare rilievo in vista di un processo di riforma: assicurare la conoscenza e promuovere la consapevolezza del gioco legale; distinguere e colpire selettivamente le attività tipicamente d’azzardo, maggiormente soggette a compulsività e meno controllabili, prevedendo al riguardo norme più stringenti non solo per la pubblicità; adottare una strategia multilivello per un contrasto più efficace del gioco di azzardo, prevedendo a tal fine l’introduzione di meccanismi di identificazione e di limitazione delle perdite per tutte le piattaforme di gioco, con particolare riferimento al gambling machine per il quale andrebbe introdotta una disciplina ad hoc; incentivare campagne di informazione sui rischi connessi al gioco e sui supporti medico-terapeutici disponibili per chi ravvisi problematiche connesse al gioco; dettare regole differenziate che consentano, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, di tener conto delle specificità delle diverse piattaforme trasmissive; chiarire e modulare il presidio sanzionatorio a seconda della 'pericolosità' della concreta condotta rilevata", rimarca l'Agcom.
 

"Le proposte, da ricondurre all’esercizio del potere di segnalazione al Governo attribuito ad Agcom dall’ordinamento di settore, sono formulate - in uno spirito di fattiva e leale collaborazione istituzionale – anche alla luce degli esiti della consultazione pubblica svolta ai fini dell’adozione delle linee guida (delibera n. 132/19/Cons) sulle modalità di attuazione delle disposizioni di cui al citato decreto, nonché all’esito della prima esperienza applicativa", chiarisce il garante.
 

"L’Autorità sottolinea come il processo di consultazione pubblica avviato nel dicembre 2018, allo scopo di definire gli indirizzi interpretativi della norma, abbia coinvolto tutti i soggetti che ne hanno fatto richiesta, e che hanno potuto così presentare memorie ed essere auditi".
 
 
IL COMMENTO DELL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI - A commentare la segnalazione interviene Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori."No, comunque, a passi indietro sulla pubblicità dei giochi. Non vorremmo, infatti, che la pubblicità sul gioco uscita dalla porta rientrasse dalla finestra, magari con la scusa di assicurare la conoscenza e promuovere la consapevolezza del gioco legale" conclude Dona.
 
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