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Senato, disposizioni su giochi ancora protagoniste nelle commissioni

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Prosegue l'esame da parte delle commissioni del Senato delle disposizioni su giochi e scommesse contenute nel Dl sicurezza bis e Ddl di riforma dell'ordinamento sportivo.

 

Approderà in Aula lunedì 5 agosto, in Senato, il Dl sicurezza bis, all'esame in sede referente della commissione Affari costituzionali. Sul testo ieri 1° agosto sono stati espressi i pareri non ostativi della commissione Giustizia e delle commissione Bilancio e Finanze, che hanno rinviato l'esame degli emendamenti. Pareri favorevoli anche da parte della commissione Istruzione e della commissione Lavori pubblici, mentre la commissione Politiche europee ha espresso parere non ostativo sul testo e in parte non ostativo e in parte contrario sugli emendamenti.
Il testo contiene disposizioni anche in materia di gioco. In dettaglio, l’articolo 13 reca misure per il contrasto a fenomeni di violenza connessi a manifestazioni sportive, novellando la legge 13 dicembre 1989, n. 401, recante interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e della tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive e il decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche, nonché norme a sostegno della diffusione dello sport e della partecipazione gratuita dei minori alle manifestazioni sportive.

Quanto al Ddl di riforma dell'ordinamento sportivo (che prevede che il governo possa limitare o vietare le scommesse sulle partite della Lega nazionale dilettanti), esaminato in sede referente dalla commissione Istruzione, il viceministro dell'Economia Massimo Garavaglia, presente ai lavori della commissione Bilancio impegnata nella valutazione degli emendamenti, non ha avuto osservazioni di carattere finanziario sulla proposta di Antonio Iannone, di Forza Italia, che chiede di modificare l'articolo 5, così che "l’organizzatore delle competizioni facenti capo alla Lega di serie A, per valorizzare e incentivare le attività del sistema sportivo professionistico e le attività di prevenzione e di contrasto al gioco e alle scommesse, destini una quota del 15 per cento delle risorse economiche e finanziarie derivanti dalla commercializzazione dei diritti di cui all’articolo 3, comma 1 del decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9 , a favore delle leghe inferiori del calcio, della lega pallacanestro professionistica, alla federazione gioco calcio, alla Autorità Nazionale Anticorruzione e al fondo antiludopatia".

 

 

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