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Consiglio Veneto vota Pdl sul gioco: '6 ore di stop e doppio distanziometro'

  • Scritto da Fm

Il 3 settembre il Consiglio del Veneto torna a riunirsi, in Odg il testo unificato sul gioco con doppio distanziometro e limiti orari. Salvo l'amusement.

Con il mese di settembre, riprendono anche le attività di svariati consigli regionali, e con esse anche l'esame di alcuni progetti di legge importanti per il settore del gioco.

È il caso del Veneto, dove l'ordine del giorno della seduta del 3 settembre vede calendarizzata la discussione della futura normativa per la prevenzione e la cura del gioco patologico, che riunisce quattro testi.

Il Testo unificato, su cui sono stati auditi vari portatori d'interesse, è il frutto della sintesi di tre Pdl, di iniziativa consiliare - primi firmatari rispettivamente i consiglieri Giovanna Negro (Vca), Antonio Guadagnini (Siamo Veneto) e Riccardo Barbisan (Ln) - e del Disegno di legge n. 395 della Giunta "Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico", assunto quale testo di riferimento.

 

DISTANZE, LIMITI ORARI E TAVOLO TECNICO – Il testo prevede l'istituzione presso la Giunta regionale di “un tavolo tecnico permanente sul gioco d'azzardo patologico quale organismo con compiti di consulenza, studio, implementazione e valutazione delle politiche sociosanitarie, ivi comprese le azioni previste dalla presente legge, sulla dipendenza da gioco d'azzardo”.
Inoltre, per tutelare determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e “per prevenire il disturbo da gioco d'azzardo, è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco in locali che si trovino ad una distanza non inferiore a trecento metri per i comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e non inferiore a cinquecento metri per i comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti da: a) servizi per la prima infanzia; b) istituti scolastici di ogni ordine e grado; c) centri di formazione per giovani e adulti; d) luoghi di culto; e) impianti sportivi; f) ospedali, strutture ambulatoriali, residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario; g) residenze per anziani, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, circoli da gioco per adulti; h) istituti di credito e sportelli bancomat; i) esercizi di compravendita di oggetti preziosi ed oro usati; l) stazioni ferroviarie e di autocorriere”.
I comuni, anche in accordo tra loro, “per esigenze di tutela della salute e della quiete e sicurezza pubblica, nonché di circolazione stradale, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, stabiliscono, per le tipologie di gioco, delle fasce orarie fino a sei ore complessive di interruzione quotidiana del gioco, secondo quanto previsto dall'intesa sottoscritta ai sensi dell'articolo 1, comma 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 'Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato'".
 
 
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato a lunedì 2 settembre, alle 12.30.
 
CHE FINE FA L'AMUSEMENT - Dai divieti, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbero esclusi gli apparecchi da gioco senza vincita in denaro, come le ticket redemption.
 
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