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Cisl di Fano ai sindaci: 'Regolamenti uniformi sul gioco, fare presto'

  • Scritto da Redazione

La Cisl di Fano torna ad attaccare i sindaci del territorio che non hanno ancora emanato regolamenti e ordinanze per limitare il gioco.

“Aspettavamo un risposta dai sindaci che con coraggio avrebbero potuto dare un immediato segnale di contrasto al gioco d’azzardo. Niente di tutto ciò è accaduto. A fine agosto abbiamo inviato tramite Pec una lettera ai sindaci chiedendo, di nuovo, di adottare immediatamente una semplice determina che interrompe le slot dalle 12 alle 14 e dalle 18 alle 20 come fatto dal Comune di Bergamo e da altri Comuni italiani. Di definire regolamenti uniformi nei comuni dell’Ats 6 e 7 per contrastare la diffusione di slot, sale gioco e rivendite. Di predisporre una costante e incisiva campagna di informazione rivolta ai cittadini per educare a comportamenti ludici corretti. Infine, abbiamo chiesto di rafforzare i controlli nelle sale slot e sale gioco al fine di verificare l’età dei giocatori al loro interno”.

 

Così Giovanni Giovanelli, responsabile della Cisl di Fano, torna sulla richiesta avanzata quest'estate alle amministrazioni comunali del territorio provinciale per accelerare il varo di ordinanze orarie e regolamenti per limitare il gioco.
 
 
Una richiesta che, però, non ha avuto risposte: “Nemmeno la cortesia di inviare una email di riscontro.Tutto tace e si ha l’impressione che il contrasto al gioco d’azzardo non sia una priorità per i nostri sindaci che nei loro compiti istituzionali hanno il dovere di tutelare la salute pubblica. Aspettiamo pazientemente certi che a breve ci saranno le prime ordinanza seguite dai regolamenti che contrasteranno il gioco d’azzardo”, conclude Giovanelli.
 
 
Ma qualcosa, in realtà, si sta muovendo nelle Marche e anche a Fano, dove l'assessore alle Attività economiche Etienn Lucarelli agli inizi di agosto ha risposto ad un'interrogazione del Movimento cinque stelle difendendo la "fascia oraria unica" per il funzionamento degli apparecchi da gioco scelta da San Benedetto del Tronto (Ap), Pesaro, Senigallia, Ancona e Jesi.
Presa di posizione che fa pensare all'imminente arrivo di un'ordinanza sul tema.
 
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