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Limiti gioco a L'Aquila, salta numero legale: Cimoroni 'Manca coraggio'

  • Scritto da Redazione

Carla Cimoroni (L'Aquila chiama chi ama L'Aquila) punta il dito contro il mancato voto su mozione che impegnava il Comune a varare un'ordinanza oraria sul gioco.

“Uno spettacolo desolante quello della maggioranza sulla nostra iniziativa di contrasto alla diffusione delle slot. Chiedevamo semplicemente una limitazione degli orari di funzionamento, attraverso un'ordinanza sindacale, così come avviene già in tante città”.

Così il consigliere Carla Cimoroni, capogruppo de L'Aquila chiama chi ama L'Aquila, racconta gli esiti della mozione da lei presentata al consiglio comunale del capoluogo abruzzese in seduta il 10 settembre, che prevedeva l'emanazione di una ordinanza, entro 30 giorni dall'approvazione, per limitare l'orario di funzionamento degli apparecchi da gioco dalle ore 9 alle 12 e dalle 18 alle ore 23 di tutti i giorni, festivi compresi.

La mozione non è stata votata, per mancanza del numero legale, visto che al momento in Aula erano presenti soltanto 13 consiglieri.

 

“Tra chi lo ha giudicato un provvedimento restrittivo (sì certo, 'restringe' evidentemente alcuni interessi) e chi ne ha chiesto il ritiro invocando una discussione più ampia in Commissione, la posizione più imbarazzante è quella dell'assessore Bignotti che da due anni non riesce a fornire tempi certi per un regolamento di contrasto al gioco d'azzardo. Tra un'ipocrisia e un rimando, alla fine è mancato il numero legale. Si tornerà a discutere nella prossima seduta. Spero con più determinazione e soprattutto più coraggio”, conclude Cimoroni.

 

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